Sabato, 27 Febbraio 2021

29 dicembre, zona arancione: cosa si può fare oggi, quando serve l'autocertificazione e perché domani è l'ultimo giorno "libero"

Oggi i negozi sono aperti ed è possibile spostarsi all'interno del proprio comune senza autodichiarazione, necessaria però per gli altri spostamenti e durante il coprifuoco (dalle 22 alle 5). Dal 31 dicembre cambia tutto e torna l'area rossa in tutta Italia

Oggi, 29 dicembre, in tutta Italia vige la zona arancione decisa dal governo Conte con il decreto legge 172/2020 e che domani a mezzanotte verrà sostituita dalla zona rossa, in vigore fino al 3 gennaio. In più, il giorno di Capodanno il coprifuoco cessa alle 7 e non alle 5 come negli altri giorni delle festività. Cosa cambia da zona rossa ad arancione? Cosa si può fare e non fare oggi e cosa sarà vietato a partire da dopodomani? Ecco un prontuario delle regole e delle deroghe in vigore. 

29 dicembre, zona arancione: cosa si può fare oggi, quando serve l'autocertificazione e perché domani è l'ultimo giorno "libero"

La zona arancione prevede, a differenza di quella rossa, che ci si possa spostare liberamente all'interno del comune e quindi per muoversi non serve l'autocertificazione se non negli orari del coprifuoco (dalle 22 alle 5), quando gli spostamenti sono consentiti solo per ragioni di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza. Nella zona arancione:

  • è vietato circolare al di fuori del proprio comune o della propria regione se non per motivi di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza;
  • è vietato circolare negli orari del coprifuoco (dalle 22 alle 5) se non per motivi di lavoro, salute o estrema necessità; 
  • i bar e i ristoranti possono effettuare solo consegna a domicilio e asporto, ma sono chiusi al pubblico;
  • i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi, tranne gli esercizi come farmacie e alimentari; 
  • il trasporto pubblico viaggia con una capienza ridotta al 50%;
  • sono sospese le attività di sale giochi, sale bingo, slot machines;
  • sono chiusi i musei e i cinema e sono sospese le mostre, così come piscine, palestre e centri sportivi.

Rimangono comunque in vigore le deroghe del Dl 172/2020 18 dicembre e quindi è consentito spostarsi al di fuori del proprio comune (ma non dalla regione) per raggiungere amici o parenti per una sola volta al giorno; è consentito il pernottamento ma non il ritorno a casa negli orari del coprifuoco. È consentito spostarsi tra comuni per raggiungere i figli minorenni presso l'altro genitore o l'affidatario o per condurli in casa propria. È consentito andare in chiesa dalle 5 alle 22 e sono consentite le passeggiate e le attività motorie. Permesso anche raggiungere parchi pubblici e giardini all'interno del proprio comune, il gioco dei bambini all'interno di parchi e ville e lo spostamento per partecipare a funerali di parenti. Fare rientro al domicilio o alla propria residenza è sempre consentito. È poi possibile spostarsi all'esterno del proprio comune per fare la spesa e comprare generi alimentari o prodotti che non sono disponibili nel proprio municipio o sono più convenienti economicamente in altre zone; in questo caso lo spostamento va giustificato con l'autocertificazione. 

Autocertificazione: il modello autodichiarazione in pdf da scaricare

Da zona arancione a zona rossa: cosa cambia dal 31 dicembre

Nella zona arancione tutti i negozi sono aperti ma all'interno degli esercizi deve essere assicurata la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di un metro (per intenderci: niente "classica" fila alle casse, bisogna restare lontani). Gli ingressi devono essere dilazionati in modo che non si creino assembramenti all'interno dei locali e non si deve rimanere nel negozi più del tempo necessario per l'acquisto di beni. All’interno della propria regione è sempre consentito per un nucleo familiare convivente andare nella seconda casa.

Bar, ristoranti e pasticcerie restano aperti solo per l’asporto, negli orari consentiti: all’interno si può sostare solo per il tempo necessario all’acquisto, gli assembramenti sono vietati dentro e fuori e il cibo e le bevande non possono essere consumati in prossimità del locale. La consegna a domicilio è permessa senza limiti di orario. Per sedersi a un tavolo di trattoria, o prendere un caffé al bancone di un bar, bisognerà aspettare ancora. I ristoranti degli alberghi sono aperti, ma per i soli clienti che vi alloggiano.

Il Corriere della Sera ha ricordato ieri che se ci si sposta al di fuori del comune bisogna poter dimostrare, anche con autodichiarazione, che la ragione per cui si esce rientra tra quelle consentite. Chi si muove per lavoro può dimostrarlo attraverso tesserini, lettere d’incarico o altri documenti. In auto è consentito trasportare persone non conviventi, purché nella parte anteriore della vettura ci sia soltanto il guidatore, dietro entrino non più di due persone per fila di sedili e tutti indossino la mascherina. È anche possibile offrire un passaggio "da o verso la propria abitazione" a un amico o a un familiare non convivente. E se ci si trova in un’altra regione, tornare a casa è sempre consentito. Le regole però cambiano da dopodomani, quando tornerà in vigore la zona rossa e quando:

  • è vietato spostarsi anche all'interno del proprio comune se non per ragioni di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza;
  • sono chiusi tutti i negozi tranne gli alimentari, le farmacie e le parafarmacie; 
  • restano aperte anche edicole, tabaccherie e attività di servizi alla persona come barbieri e parrucchieri (ma sono chiusi i centri estetici); 

Anche nei giorni in cui è in vigore la zona rossa sarà possibile utilizzare la deroga per spostarsi e andare in visita ad amici e parenti. Nei giorni arancioni e rossi - in sostanza fino al 6 gennaio - sarà possibile prendere la macchina per andare a fare la spesa in un altro Comune - ma solo in determinati casi - o per fare visita ad amici e parenti che abitano in un Comune della stessa regione (in questo caso bisogna essere non più di 2, ma gli under 14 non vengono conteggiati). Può spostarsi liberamente anche chi vive in un comune fino a 5.000 abitanti purché lo spostamento avvenga in un raggio di 30 chilometri, anche in un’altra regione, con il divieto esplito di recarsi nel capoluogo di provincia.

E gli spostamenti tra regioni? In questo caso, oltre ai motivi di lavoro, salute o necessità, resta valida la motivazione del rientro presso il proprio domicilio o residenza. Solo il 6 gennaio ci sarà il via libera agli spostamenti per le regioni in zona gialla. Infine le multe: non tutti sanno che la sanzione applicabile. da 400 a 1.000 euro, può essere "eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo". Un motivo in più per rispettare le regole. 

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