Martedì, 2 Marzo 2021

30 dicembre, zona arancione: cosa si può fare oggi e cosa succede a Capodanno

L'ultimo giorno prima della stretta del 31 e della zona rossa in vigore fino al 3 gennaio: quando serve l'autocertificazione e come scattano i controlli della polizia. Le regole per il Veglione e per i viaggi in auto

Oggi, 30 dicembre, è l'ultimo giorno in zona arancione prima della stretta di Capodanno: dal 31 e fino al 3 gennaio tornerà in vigore la zona rossa con le sue limitazioni decise nel decreto legge n. 172/2020 del 18 dicembre. Fino alle 22 di oggi (quando entrerà in vigore il coprifuoco) saranno possibili gli spostamenti all'interno del proprio comune senza autocertificazione mentre questa sarà necessaria se bisogna spostarsi nelle ore in cui è in vigore il coprifuoco o se si deve andare al di fuori del proprio comune e della propria regione per i tre motivi di lavoro, salute ed estrema necessità e urgenza. 

30 dicembre, zona arancione: cosa si può fare oggi e cosa succede a Capodanno

La zona arancione prevede che tutti i negozi siano aperti ma all'interno degli esercizi deve essere assicurata la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di un metro (per intenderci: niente "classica" fila alle casse, bisogna restare lontani). Gli ingressi devono essere dilazionati in modo che non si creino assembramenti all'interno dei locali e non si deve rimanere nel negozi più del tempo necessario per l'acquisto di beni. Rimangono comunque in vigore le deroghe cristallizzate dal Dl 172/2020 e quindi sarà possibile spostarsi per andare al di fuori del proprio comune in due non contando under 14 o persone con disabilità ma bisognerà munirsi di autocertificazione e compilarla. L'autocertificazione valida è quella pubblicata sul sito del ministero dell'Interno e che porta ancora la data di ottobre 2020, quella dell'ultimo aggiornamento. In essa va indicato che lo spostamento è determinato da:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • motivi di salute;
  • altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio;

Proprio quest'ultimo punto è quello da barrare nell'autocertificazione, aggiungendo nelle righe successive l'indirizzo di partenza e quello di destinazione ma, per motivi di privacy, non il nome della persona che si va a visitare. Attenzione: il governo ha chiarito in una faq pubblicata sul sito di Palazzo Chigi che il rientro a casa "dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5.00 e le 22.00 (il 1° gennaio 2021 tra le 7.00 e le 22.00), sia nei giorni “rossi” che in quelli “arancioni”. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22.00 e le 5.00 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute". Nella zona arancione:

  • è vietato circolare al di fuori del proprio comune o della propria regione se non per motivi di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza;
  • è vietato circolare negli orari del coprifuoco (dalle 22 alle 5) se non per motivi di lavoro, salute o estrema necessità; 
  • i bar e i ristoranti possono effettuare solo consegna a domicilio e asporto, ma sono chiusi al pubblico;
  • i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi, tranne gli esercizi come farmacie e alimentari; 
  • il trasporto pubblico viaggia con una capienza ridotta al 50%;
  • sono sospese le attività di sale giochi, sale bingo, slot machines;
  • sono chiusi i musei e i cinema e sono sospese le mostre, così come piscine, palestre e centri sportivi.

Il Corriere della Sera ha ricordato nei giorni scorsi che se ci si sposta al di fuori del comune bisogna poter dimostrare, anche con autodichiarazione, che la ragione per cui si esce rientra tra quelle consentite. Chi si muove per lavoro può dimostrarlo attraverso tesserini, lettere d’incarico o altri documenti. In auto è consentito trasportare persone non conviventi, purché nella parte anteriore della vettura ci sia soltanto il guidatore, dietro entrino non più di due persone per fila di sedili e tutti indossino la mascherina. È anche possibile offrire un passaggio "da o verso la propria abitazione" a un amico o a un familiare non convivente. E se ci si trova in un’altra regione, tornare a casa è sempre consentito. Può spostarsi liberamente anche chi vive in un comune fino a 5.000 abitanti purché lo spostamento avvenga in un raggio di 30 chilometri, anche in un’altra regione, con il divieto esplito di recarsi nel capoluogo di provincia. 

Autocertificazione: il modello autodichiarazione in pdf da scaricare

Si può andare nelle seconde case, però il trasferimento fuori regione è sempre vietato. Ancora per oggi è consentito fare shopping fino alle 21, ma per quattro giorni a partire da domani chiuderanno i negozi di moda, gioielli e altri beni non indispensabili e si fermeranno i centri commerciali. Bar e ristoranti possono restare aperti solo per l’asporto (dalle 5 alle 22) e per le consegne a casa, senza limiti di orario.

31 dicembre: da domani zona rossa, scattano i controlli per i veglioni clandestini

Da domani, 31 dicembre, torna in vigore la zona rossa e quindi gli spostamenti saranno possibili soltanto con l'autocertificazione (ma le deroghe resteranno valide). Il 31 dicembre l'orario del coprifuoco cambia: è in vigore dalle 22 alle 7 del mattino. Nella zona rossa è vietato spostarsi anche all'interno del proprio comune se non per ragioni di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza; sono chiusi tutti i negozi tranne gli alimentari, le farmacie e le parafarmacie; restano aperte anche edicole, tabaccherie e attività di servizi alla persona come barbieri e parrucchieri (ma sono chiusi i centri estetici). o. Le feste sono vietate e bisogna indossare la mascherina per proteggere sé stessi e gli altri: gli scienziati raccomandano di portarla anche in casa, quando si è in presenza di persone non conviventi. Va ricordato che incontrarsi con gli amici o con i parenti per festeggiare a Capodanno è possibile sostanzialmente in due modi: 

  • ci si può incontrare "in anticipo" e tornare a casa entro le 22, quando scatta il coprifuoco;
  • si può passare la notte a casa dell'amico o del parente che si è andato a visitare (entrando in casa sua prima delle 22) e poi tornare a casa quando il coprifuoco cessa, ovvero dopo le 7 del mattino: il pernottamento non è vietato dalle regole e i controlli in casa si possono effettuare solo se le forze dell'ordine hanno contezza del fatto che si stia commettendo un illecito. 

L'agenzia di stampa Ansa fa sapere che da oggi i controlli saranno sempre più mirati e continueranno ad intensificarsi su strade ed autostrade. In particolare nella notte tra il 31 e l'1 gennaio, quando il coprifuoco slitterà fino alle 7 del mattino e sarà vietato spostarsi, se non in due, una sola volta al giorno e per far visita a parenti o amici. In particolare l'attenzione sarà rivolta alle auto con più di due persone a bordo. La preoccupazione, infatti, è che rispetto al Natale, quando a spostarsi sono state in particolare coppie o famiglie, durante la notte di San Silvestro siano invece amici e conoscenti a viaggiare insieme verso feste vietate.

Un particolare faro sarà rivolto sui locali chiusi, che potrebbero essere riaperti illegalmente, e anche nei tradizionali luoghi di assembramento, come strade e piazze delle città. controlli predisposti poi per verificare il rispetto delle normative anti-botti e fuochi d'artificio, previste in numerose città italiane, da Bologna a Palermo. Fondamentali, poi, saranno anche le segnalazioni degli stessi cittadini su eventuali riunioni o feste 'clandestine' con più persone. I controlli delle forze dell'ordine si tanno incentrando in queste ore non solo sugli spostamenti ma anche, e soprattutto, sul web e sui gruppi Telegram o WhatsApp, a caccia di eventi social o appuntamenti 'sospetti'.

Nella settimana di Natale i controlli effettuati sono stati in totale 595.757, con quasi 6.000 sanzioni (5.726 per l'esattezza) e 77 persone denunciate. Solo nelle ultime 24 ore i controllati sono stati 77 mila, per 732 multe e 8 denunce. Tra questi due baresi positivi che hanno violato la quarantena obbligatoria a distanza di un giorno l'uno dall'altro. A Marsciano, in provincia di Perugia, 14 giovani, tra i 18 e i 24 anni, sono stati scoperti dai carabinieri e sanzionati per assembramento e mancato utilizzo delle mascherine. Intanto un punto a favore della riapertura delle scuole il 7 gennaio è arrivato ieri nella riunione del Cts. Gli esperti del ministero della Salute hanno acquisito il documento dell’European center for disease prevention and control, l’agenzia che monitora i virus, secondo il quale la scuola non costituisce una fonte di focolai da Covid e i rischi sono minori delle conseguenze di una prolungata chiusura. 

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