Sabato, 19 Giugno 2021
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Redazione Today

L'abbraccio di un padre

Non esistono istruzioni per diventare padre. Lo si diventa e basta. Si vede una vita sbocciare all’improvviso e la si accoglie, come viene. Non ci sono istruzioni, non ci sono regolamenti, c’è la quotidianità che scorre, cresce, e con determinazione ti mette davanti alla realtà di una vita che va protetta. L’abbraccio è il primo gesto di un padre. È con un abbraccio che un padre accoglie la vita, è con un abbraccio che dovrebbe poi educare.

Amit Biran era un padre. Con il gesto più naturale del mondo, con un abbraccio, ha salvato la vita di suo figlio Eitan di 5 anni appena, mentre la funivia su cui cercavano una giornata di svago ed allegria, tra le montagne del Piemonte, è caduta nel vuoto. Eitan ora lotta per sopravvivere in un letto di ospedale, da solo, perché suo padre di 30 anni, insieme al fratellino Tom di 2 anni e la loro mamma Tal, di soltanto 26 anni, hanno perso la vita. «Per essere riuscito a sopravvivere al terribile impatto è probabile che il papà, di corporatura robusta, abbia avvolto con un abbraccio istintivo suo figlio prima di morire», hanno dichiarato i medici dell’ospedale Regina Margherita di Torino. Sballottati nel vuoto e capovolti sui pendii boschivi tra le lamiere della funivia Amit non ha mai abbandonato Eitan.

L’ha stretto forte a sé, proteggendolo dai tremendi urti di una tragedia che non avrà mai fine. Ha ammortizzato con la sua vita i colpi, permettendo ai soccorritori di trovare il bambino ancora in vita. Un estremo gesto di amore, tanto naturale quanto incredibile.

L’abbraccio di Amit è l’abbraccio di tutti i padri. Un ultimo abbraccio impossibile da dimenticare. Un giovane padre che nell’emergenza, con la sua spontaneità, racchiude tra le sue braccia la cosa più preziosa che ha, la vita di suo figlio. Una testimonianza indelebile di amore, più forte di qualunque parola e di qualsiasi manuale d’istruzioni. L’inizio e la fine, l’abbraccio di un padre.

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