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Mercoledì, 17 Aprile 2024
L'allerta

Il caso Cospito mette in allarme l'intelligence. Molotov contro commissariato e minacce ai giudici

Cellule anarchiche in fermento con azioni dimostrative in Italia e all'estero. Scontri con la polizia a Roma. Missiva minatoria al direttore del Tirreno. La mobilitazione in supporto di Alfredo Cospito, al 41 bis. Cosa succede

Il caso di Alfredo Cospito, l'anarchico detenuto a Sassari col regime del 41 bis e in sciopero della fame da tre mesi, torna in primo piano e lo fa nel peggiore dei modi con atti vandalici e violenze. L'allerta è alta e si teme un'esclation. Monitorati i potenziali bersagli.

Raid anarchici e minacce ai giudici

Sabato 28 gennaio le sedi diplomatiche italiane a Berlino e Barcellona sono state oggetto di atti vandalici, poi a Torino un traliccio utilizzato come ponte ripetitore da diverse società è stato dato alle fiamme. Poche ore dopo a Roma ci sono stati scontri da anarchici e polizia con un agente ferito alla testa. Un gruppo si è staccato dalla manifestazione in solidarietà con Cospito e ha cercato di forzare il cordone di polizia. Ci sono stati lanci di bottiglie e fumogeni, una persona è stata fermata e altre 41 denunciate. Nella notte tra sabato e domenica una molotov è stata lanciata nel parcheggio del distretto di polizia Prenestino, sempre a Roma. Le fiamme sono state immediatamente spente e non ci sono stati danni alle auto né feriti.

Una busta contenente un proiettile è stata infine recapitata al direttore del Tirreno, Luciano Tancredi. A darne l'annuncio questa mattina lo stesso quotidiano livornese. La busta, indirizza personalmente al direttore, oltre al proiettile conteneva un foglio a quadretti con su scritto "Se Alfredo Cospito muore i giudici sono tutti obiettivi. Due mesi senza cibo. Fuoco alle galere". Il messaggio era inoltre firmato con una "A" maiuscola.

"Sorveglianza rafforzata"

L'intelligence teme l'escalation e il caso Cospito si intreccia con il tema della sicurezza nazionale. SI monitora la situazione nei nostri confini ma anche all'estero. Una caratteristica del mondo anarchico è l'internazionalizzazione delle battaglie. I fatti recenti lo dimostrano. Oltre a quanto accaduto ieri - con attacchi come detto sia in Italia sia all'estero -  ci sono dei precedenti. A dicembre ad Atene era stata incendiata l'auto del primo consigliere dell'ambasciata Susanna Schlein. Noto è anche il collegamento tra cellule anarchiche italiane e greche.

"Abbiamo subito tre attacchi a sedi diplomatiche italiane - Atene, Berlino e Barcellona - siamo proeccupati, ma abbiamo reagito fin dall'inizio: i carabinieri stanno rafforzando la loro presenza all'interno di tutte le nostre ambasciate nel mondo", ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenuto al programma Mezz'ora in più su Rai 3. "In tutti i Paesi ritenuti più a rischio abbiamo chiesto alla polizia locale di garantire maggiori controlli", ha aggiunto.

Dopo Berlino e Barcellona, anarchici in azione a Torino e Roma: chi è Alfredo Cospito

Che gli anarchici intendessero muoversi era noto. L'offensiva di ieri arriva al culmine di una settimana di mobilitazione promossa agli anarchici per "il fratello e compagno" Alfredo, come viene definito in un post apparso sui siti d'area dal titolo "Hic et nunc", (Qui e ora, ndr)) che si può interpretare come una chiamata alle armi: "per un compagno che stanno torturando e uccidendo nei loro lager".

Secondo le ultime informative di polizia gli anarchici agiscono soprattutto scegliendo come bersagli i palazzi istituzionali o luoghi simbolici. Esattamente come accaduto ieri con le ambasciate e il traliccio per le comunicazioni. E come accaduto nelle scorse settimane con i raid contro le vetrine di banche e bancomat. L'attenzione quindi cresce, nel timore di azioni eclatanti. 

Chi è Alfredo Cospito

Alfredo Cospito, intanto, è da oltre 100 giorni in sciopero della fame per protestare contro il 41c bis cui è sottoposto a Sassari. Ha perso 40 chili e nei giorni scorsi e caduto nella doccia fratturandosi il setto nasale. In seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di salute, il Garante nazionale delle persone private della libertà, Mauro Palma, ne ha chiesto il trasferimento con urgenza. Il 7 marzo è attesa la discussione in Cassazione sul ricorso del legale di Cospito contro il 41 bis. Lunedì il ministro della Giustizia Carlo Nordio risponderà in commissione Giustizia della Camera a un'interrogazione sul caso.

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