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Martedì, 28 Maggio 2024
Il grido d'allarme

"A quattro mesi dall'alluvione in Emilia-Romagna, nessuna traccia dei 4,3 miliardi di euro promessi dal governo Meloni"

Bonelli (Avs) critica duramente l'esecutivo: "Se non fosse per quelle risorse già anticipate dagli enti locali, non è stato trasferito al commissario Figliuolo il miliardo di euro inutilizzato per gli ammortizzatori sociali e il fondo export". Entro fine anno in arrivo i fondi Ue

La risposta delle istituzioni continua a far discutere. A quattro mesi dall'alluvione in Emilia Romagna, dei 4,3 miliardi di euro promessi dal governo Meloni ancora non c'è traccia sul territorio.

"Se non fosse per quelle risorse già anticipate dagli enti locali della Regione non è stato trasferito al commissario Figliuolo il miliardo di euro inutilizzato per gli ammortizzatori sociali e il fondo export come chiesto dal Presidente Bonaccini. E se ciò non avvenisse i fondi sarebbero 3 miliardi e non 4, come indicato dal governo", attacca in aula a Montecitorio, Angelo Bonelli (Alleanza Verdi e Sinistra). "Ricordo - spiega - che a oggi le famiglie alluvionate hanno ricevuto solo 3.000 € provenienti dalla Giunta Regionale, mentre le aziende sono in una situazione drammatica: idiomatica è la vicenda di Galavotti, presidente della cooperativa Cab Terra, che aveva permesso l’allagamento delle terre della cooperativa per salvare la cittá di Ravenna, ma ancora non ha ricevuto un euro. E dei 4 miliardi in piú previsti dal governo per i rimborsi al 100% nei prossimi tre anni non c'è traccia".

"I muri delle abitazioni delle popolazioni e delle famiglie alluvionate - prosegue Bonelli - sono ancora umidi, per questo chiedo che il governo venga in aula a riferire urgentemente. Perché dopo quattro mesi è inaccettabile che un territorio che ha subito danni di tale gravità, sia ancora abbandonato a se stesso e la Regione Emilia-Romagna sia l'unico avamposto che in questo momento stia dando le risposte a questo dramma".

Nonostante le lentezze burocratiche, il presidente di Confindustria Emilia, Valter Caiumi, resta ottimista: "Abbiamo sollecitato il governo sul tema dei ristori. Le imprese sono riuscite comunque a risollevarsi autonomamente, ora è importante che arrivino gli aiuti alle famiglie".  Stefano Bonaccini, presidente della Regione, a In Onda su La7 incalza la premier: "Io a Meloni glielo ho detto, quando disse che l’Emilia-Romagna è la locomotiva d'Italia. Le ho detto che se si ferma la locomotiva d'Italia, con il più alto indice di export, si ferma anche il resto d'Italia".

"Tenete botta". Così, in dialetto romagnolo, la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, pochi giorni dopo l'alluvione, si era impegnata a fare la sua parte per gli aiuti e il sostegno alla ripresa. Ora la conferma è arrivata dal Commissario agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, che nei giorni scorsi è stato in visita a Faenza. La risposta Ue all'alluvione dovrebbe concretizzarsi entro fine 2023 attraverso il fondo di solidarietà, sulla base di una valutazione dei danni - presentata dal governo italiano - di 8,5 miliardi di euro. Due le tranche di pagamento previste tra la fine del 2023 e il 2024. La somma stimata si aggira tra i 500 e i 700 milioni di euro.

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