Lunedì, 8 Marzo 2021

Pagati per andare a lavorare in bicicletta: incentivi economici per chi rinuncia all'auto

Hanno già iniziato a pedalare i primi lavoratori che hanno aderito all'iniziativa: ecco quanto prenderanno di incentivo

Sono già scesi in pista i primi 20 “nuovi ciclisti” cesenati che hanno aderito al bando “Al lavoro in bicicletta” promosso dai Comuni di Cesena e Cesenatico nell’ambito del progetto di mobilità sostenibile “Cambiamo marcia”, che mette a disposizione incentivi economici per chi decide di rinunciare all’auto e raggiungere il posto di lavoro pedalando. 

"I ciclisti partiti - ricordano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alle Politiche Ambientali Francesca Lucchi - sono quelli risultati ai primi posti in graduatoria (determinata su base cronologica) al termine delle verifiche compiute dagli uffici e che hanno già concluso le procedure richieste. Vale a dire che sono già venuti in Comune per sottoscrivere le ‘regole di partecipazione’ e hanno regolarmente  scaricato l’app wecity, necessaria per documentare l’effettiva percorrenza giornaliera.  Martedì ne partiranno altri 26. Infatti, nel frattempo nel settore Mobilità del Comune proseguono le registrazioni degli altri ciclisti ammessi in questa prima fase: in tutto dovrebbero essere circa 75 e dovrebbero iniziare tutti entro questa settimana”.

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“Molto probabilmente, però - rimarcano gli amministratori -, ci sarà una nuova infornata nelle prossime settimane. Come abbiamo già anticipato nei giorni scorsi, stiamo verificando la possibilità di mettere a disposizione altri 20mila euro per gli incentivi di questo primo anno, andando praticamente a raddoppiare lo stanziamento”. Sulla base dei percorsi casa – lavoro presentati dai ciclisti partiti, la percorrenza media è di circa 8 chilometri al giorno (fra andata e ritorno). Ma per alcuni di loro la distanza da coprire è più del doppio: il record è di un signore che per fare la spola fra la sua abitazione e il posto di lavoro dovrà pedalare per 8,8 chilometri all’andata e altrettanti al ritorno, per un totale di 17,6 chilometri quotidiani. Da un punto di vista statistico, fra i ‘nuovi ciclisti’ che hanno aderito al bando, c’è un perfetto equilibrio di genere: 50% uomini e 50% donne. La fascia di età più rappresentata è quella fra i 41 e i 50 anni, che da sola costituisce il 38% del totale; al secondo posto, con il 24%,  quella fra i 51 e i 60 anni.

L’iniziativa “Al lavoro in bicicletta” prevede un incentivo di 25 centesimi per ogni chilometro percorso da casa al lavoro con un tetto massimo di due euro e mezzo al giorno e di cinquanta euro al mese. Il progetto andrà avanti fino al trenta novembre con i bonifici in conto corrente a dicembre. Si deve essere forniti di smartphone, che dovrà essere sempre portato con sé,  dove verrà scaricata una App per annotare i chilometri percorsi che confluiranno in un tabulato personale dove verrà ricavato l'incentivo e si potrà vedere quanto Co2 non è andato nell’atmosfera.

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