Domenica, 9 Maggio 2021
"Si stanno coprendo di ridicolo"

Crisanti è indagato: "Assurdo, non succedeva dai tempi di Galileo Galilei"

Lo scienziato è accusato di diffamazione da Azienda Zero, braccio operativo della regione Veneto per la sanità: "Non me ne preoccupo". La ricostruzione

Andrea Crisanti in una foto Ansa

"Non ci voglio credere e mi sembra assurdo. È dai tempi di Galileo che una procura non si occupa di giudicare un articolo scientifico". A dirlo è Andrea Crisanti, direttore dell'Istituto di microbiologia dell'università di Padova, indagato dalla procura di Padova che ha aperto un fascicolo nei suoi confronti per diffamazione. A presentare l’esposto è stato il direttore generale di Azienda Zero, Roberto Toniolo. Crisanti aveva sollevato critiche sui test rapidi usati in Veneto.

Crisanti afferma: "Si stanno coprendo di ridicolo con questa denuncia. Credo sia la prima volta che un argomento scientifico viene usato a scopo diffamatorio". Sulla volontà di difendersi dalle accuse, lo scienziato dice: "Non me ne preoccupo e non farò proprio nulla".

Perché Andrea Crisanti è indagato per diffamazione

Azienda Zero, braccio operativo della regione Veneto per la sanità, ha denunciato il comportamento del microbiologo, a suo dire diffamatorio visto che il professore è anche un "dipendente". La procura di Padova ha così acquisito, già il 10 marzo scorso, un esposto dettagliato di Roberto Toniolo che è il direttore generale di Azienda Zero. Nell'esposto si sostiene che il professor Crisanti con le sue critiche screditerebbe l'impianto di prevenzione adottato dalla regione Veneto in tema di Covid-19. Il professor Crisanti è stato così iscritto sul registro degli indagati, un atto dovuto da parte della procura. Si procede per diffamazione.

Nel consueto punto stampa regionale sull'evoluzione della pandemia, dopo gli aggiornamenti del presidente Luca Zaia, il direttore generale della sanità veneta Luciano Flor è stato piuttosto criptico e non ha fatto cenno a questa iniziativa, anche se è tornato sul concetto del codice comportamentale da rispettare da un dipendente. "Io ritengo di averlo rispettato. Se qualcun altro non lo ha fatto non sono certo io a doverlo verificare", ha detto Flor. Di fatto la procura di Padova deve stabilire se le aspre critiche mosse dal professore poggino su basi scientifiche (in questo caso il fascicolo verrebbe archiviato) o su dissensi e problemi personali.

Andrea Crisanti non ha mai nascosto le sue forti perplessità sui tamponi rapidi, sottolineando come gli studi da lui effettuati dimostrino che almeno tre positivi su dieci non vengano intercettati. Nelle quindici pagine depositate, il professor Toniolo di Azienza Zero spiega come le denunce più volte fatte alla stampa dal direttore della microbiologia di Padova screditino lo sforzo della regione, mettendo in cattiva luce la reputazione di Azienda Zero, il braccio operativo della sanità veneta e centrale acquisti per tutto il comparto sanitario della regione. All'esposto sono allegate le fotocopie di decine di articoli di stampa e agenzie in cui Crisanti denunciava le misure inadeguate adottate per contrastare il diffondersi della pandemia da ottobre a febbraio.
 

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