Lunedì, 10 Maggio 2021

Andrea Scanzi : "Mi hanno chiamato e mi sono vaccinato grazie alle liste di riserva"

"Tutto regolare, tutto alla luce del sole" assicura il giornalista che su facebook spiega perché è stato ritenuto idoneo dal suo medico di base e se la prende con chi ha polemizzato con un gesto che voleva "esortare alla vaccinazione". Ma come funzionano le liste dei "panchinari"?

Andrea Scanzi, foto di repertorio

Nessuna irregolarità, nessuna corsia preferenziale. Resta il fatto che la notizia della vaccinazione di Andrea Scanzi, giornalista del "Fatto Quotidiano", nonché scrittore e volto noto della tv, sta facendo rumore sui social. Due giorni fa lo stesso Scanzi, 46 anni, ha annunciato sulla sua pagina facebook di aver ricevuto il vaccino AstraZeneca dopo essere stato inserito nella "lista dei panchinari", ovvero nelle liste di riserva che le Asl compilano in caso di disdette.   

"[…] nel pieno rispetto delle regole - scrive Scanzi nel post -, mi sono messo garbatamente nella lista dei disponibili al vaccino a fine giornata, per non buttare via nessuna dose altrimenti gettata via. Categoria ‘caregiver’ familiare, essendo figlio unico e avendo entrambi i genitori fragili". 

Nonostante le disette siano state "per fortuna minori delle previsioni più nefaste", a fine giornata, racconta il giornalista, "il responsabile di vaccinazione della mia zona mi ha informato che c’era una dose disponibile. Non mi ha stupito: ieri (giovedì, ndr), in un sondaggio di Piazzapulita, più del 60% diceva di non voler fare Astrazeneca.  Io non appartengono minimamente a quel 60%". Così, prosegue il post, "ho preso la macchina e mi sono vaccinato. Con Astrazeneca". 

Come e perché Andrea Scanzi si è vaccinato con AstraZeneca

Il modulo per iscriversi alle lista di riserva è stato però messo on line dalla Usl Toscana solo ieri, un giorno dopo la vaccinazione di Scanzi. Stando alle regole possono presentare la propria candidatura solo i soggetti appartenenti a determinate categorie: il personale scolastico (docente e non docente), forze dell’ordine e forze armate, persone nate tra il 1941 e il 1950, nonché i conviventi o caregiver di persone estremamente vulnerabili. Quest’ultimo sembra proprio il caso di Scanzi che in un altro post pubblicato ieri spiega meglio come sono andate le cose: 

"Dopo l’ordinanza del generale Figliuolo di lunedì scorso, che ribadiva di dover usare a fine giornata tutte le dosi a qualsiasi costo e di non sprecarne neanche mezza, ho detto al mio medico di base la frase che ho ripetuto ieri: ‘Se avanza una dose a fine giornata, non la vuole nessuno e la buttate via, io ci sono. Nel rispetto della legge e senza scavalcare nessuno (ci mancherebbe!)’".

"Sono stato così inserito nella lista dei panchinari. Una lista che a dire il vero esisteva anche prima dell’ordinanza di Figliuolo, ma che era meramente verbale. Per meglio dire, tu lo dicevi al tuo medico di base che, se ti reputava idoneo, segnalava il tuo nome al responsabile del piano vaccinale".

"Nel mio caso - scrive Scanzi -, essendo figlio unico e ‘caregiver familiare’ avendo due genitori nella categoria ‘fragili’, avrei comunque potuto vaccinarmi grazie a un’ordinanza regionale fortemente voluta anche dall’ottimo Iacopo Melio. Ma mi sono comunque iscritto anche nella lista, fino a ieri ‘solo’ verbale e non online, dei panchinari del vaccino. Tutto regolare, tutto alla luce del sole. Con buona pace di qualche imbecille (compreso qualche finto amico e pseudo-politico) che ha provato a fare polemica anche su un gesto che voleva, e vuole, esortare alla vaccinazione. Poveri imbecilli". 

Insomma, Scanzi sostiene di aver comunicato la sua disponibilità al medico di base e di essere stato ritenuto da quest’ultimo idoneo ad entrare nelle liste di riserva, si suppone in quanto ‘caregiver’. Nulla di irregolare. E d’altra parte è stato lo stesso Scanzi ad annunciare su facebook di aver ricevuto il vaccino e di averlo fatto anche "per fugare un po’ di paura". Una circostanza che depone a suo favore. Ma ovviamente l’episodio ha provocato qualche polemica sui social tra chi segnala la mancata trasparenza del sistema con cui fino a ieri venivano gestite le liste di riserva (un addebito ovviamente mosso alle Asl e alle Regione, più che a Scanzi) e chi fa notare che se Scanzi a 46 anni ha ricevuto il vaccino, il presidente del consiglio Mario Draghi ne ha 73 ed è ancora lì ad aspettare il suo turno. Ma questa, forse, è un’altra storia. 

Ieri ho raccontato di essermi vaccinato come “panchinaro del vaccino”. Dopo l’ordinanza del generale Figliuolo di...

Pubblicato da Andrea Scanzi su Sabato 20 marzo 2021

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