Giovedì, 4 Marzo 2021
Buone notizie

Gli anticorpi contro il covid per il 99% dei sanitari vaccinati a 21 giorni dalla prima dose

La risposta sale al 100% dopo sette giorni dalla seconda somministrazione. I risultati del monitoraggio effettuato dall'ospedale pediatrico della Santa Sede

Vaccinazione anti covid al Bambino Gesù di Roma

A ventuno giorni dalla somministrazione della prima dose del vaccino anti-SARS-CoV-2, il 99% dei vaccinati ha sviluppato anticorpi contro il virus. Sono i dati del primo monitoraggio realizzato tra gli operatori sanitari dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù dall’équipe della medicina del lavoro e della struttura complessa di microbiologia, con il supporto dell'immunologia clinica e il coordinamento della direzione sanitaria. Ad oggi, al Bambino Gesù, la prima dose di vaccino è stata somministrata a quasi tremila operatori sanitari “negativi” (ovvero mai entrati in contatto con il virus SARS CoV-2), la seconda dose a 1.425 operatori. Il monitoraggio a ventuno giorni dalla prima dose ha rilevato una risposta anticorpale positiva nel 99% dei vaccinati esaminati, con la produzione di una quantità di anticorpi specifici (titolo anticorpale) 50 volte superiore alla soglia di negatività.

Gli anticorpi contro il covid per il 99% dei sanitari vaccinati al Bambino Gesù

Sette giorni dopo la seconda dose, gli anticorpi sono stati sviluppati dal 100% dei vaccinati finora valutati, con un titolo anticorpale di circa mille volte superiore alla soglia di negatività, indice di elevato tasso di potenziale protezione. E sono positivi i dati anche sul fronte immunologico: a soli sette giorni dalla prima somministrazione si è registrato un incremento delle cellule B di memoria (quelle che mantengono la produzione di anticorpi nel tempo) nell’80% dei casi e un incremento significativo delle cellule T di memoria (che coordinano l’intera risposta immunitaria contro il virus) nel 64% delle persone vaccinate.

Questi risultati sembrano supportare pienamente i dati epidemiologici: a partire dal 14° giorno dalla prima dose, cioè successivamente alla comparsa degli anticorpi protettivi e della memoria immunitaria, finora non è stato infatti registrato alcun caso di infezione tra gli operatori sanitari vaccinati. Solo sette persone hanno sviluppato l’infezione da SARS CoV-2, ma tutte entro il 14° giorno dalla prima somministrazione del vaccino, con lievi sintomi e senza necessità di ricovero ospedaliero.

"Si tratta dei primi risultati che confermano nella pratica clinica la bontà dell'approccio vaccinale in termini di efficacia e di protezione dal SARS-CoV-2 - commenta il professor Carlo Federico Perno, responsabile di microbiologia e diagnostica di immunologia -. Ampliano inoltre le nostre conoscenze, mostrando i dettagli dei meccanismi della risposta immunitaria al vaccino, e suggeriscono, basandosi su quanto finora evidenziato, che gli anticorpi prodotti dalla vaccinazione abbiano una persistenza nell'organismo alquanto duratura. Sarà ora necessario ampliare le osservazioni e prolungarle nel tempo, tuttavia quanto finora osservato in questa rilevazione è alquanto promettente e supporta l'utilità di una vaccinazione di massa contro il COVID-19".

"Il vaccino funziona contro le varianti del coronavirus"

E intanto Pfizer e BioNTech hanno confermato che il vaccino sviluppato contro il covid è efficace anche contro le varianti individuate di recente nel Regno Unito e in Sudafrica. Le piccole differenze rilevate nei test che hanno messo a confronto il coronavirus originale con le mutazioni "difficilmente porteranno ad una significativa riduzione dell'efficacia del vaccino", ha affermato l'azienda farmaceutica americana. Buone notizie sul fronte vaccini arrivano anche dagli Stati Uniti, uno dei primi paesi ad avviare la campagna vaccinale e quindi con più dati a disposizione per i monitoraggi. Secondo quanto fanno sapere i Cdc (Centers for Disease Control), infatti, un primo monitoraggio sulla sicurezza dei vaccini è stato "rassicurante" perché a diverse settimane dall'inizio della campagna di vaccinazione sono rarissimi i casi di grave reazione allergica e non ci sono evidenze di decessi nelle case di cura collegati alle vaccinazione.

Sono oltre 1,6 milioni le dosi di vaccino anti covid somministrate in Italia fin ad oggi secondo l'ultimo aggiornamento del report del ministero della salute e del commissario all'emergenza coronavirus. Nel dettaglio, fino alla serata di ieri sono state somministrate 1.308.831 di prime dosi e 293.501 seconde dosi. I nuovi vaccinati ieri sono stati 9.841, mentre i richiami sono stati 66.879.

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