Venerdì, 18 Giugno 2021
Chi rifiuta e chi non può

Chi sono i due milioni di anziani non ancora vaccinati

Mezzo milione di over 80 e un milione e mezzo di over 70 non ha ancora prenotato l'immunizzazione. Tra loro c'è chi non si fida dei sieri. E anche chi non è in grado di muoversi o di usare il computer. Ma il generale Figliuolo ha un piano

Ci sono quelli che rifiutano il vaccino. E quelli che semplicemente non sono in grado di prenotare l'immunizzazione. Un totale di due milioni di anziani tra over 80 e over 70 non hanno ancora ricevuto l'inoculazione mentre il piano di vaccinazione di massa del generale Francesco Paolo Figliuolo riesce a fare un milione di punture in due giorni raggiungendo quota 27,3 milioni di somministrazioni tra prime e seconde dosi. 

Chi sono i due milioni di anziani non ancora vaccinati

Ma ora il commissario all'emergenza coronavirus dice che ci sono "gli ultimi da raggiungere" e saranno quelli più difficile. Ammonta a mezzo milione di persone la quota di over 80 che mancano su un totale di 4 milioni e 522mila, mentre in quattro milioni hanno ricevuto la prima dose almeno del vaccino. La Fondazione Gimbe calcola che più di cinque milini di persone sono scoperte dalla protezione. La maggior parte si trova nella fascia 70-79 anni (quasi un quarto, un milione e 495mila persone) mentre 519mila sono gli over 80: il 9,1% di quelli che avrebbero dovuto ricevere il siero. 

Secondo il Corriere della Sera il piano del generale Figliuolo è fare quello che ha fatto la provincia autonoma di Bolzano: raggiungerli a casa con i team mobili e vaccinare anche i loro caregiver. Si tratta infatti di persone che hanno problemi di mobilità e non ce la fanno ad andare all'hub vaccinale. Oppure hanno problemi con le prenotazioni. Moltissimi di loro, poi, più che "no vax" sono titubanti, hanno paura che il farmaco anti-Covid possa interagire pericolo samente con i tanti medicinali che assumono e si fidano solo del loro medico di base. 

Ci sono team sanitari al lavoro in alcune regioni italiane: Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Emilia-Romagna,  Umbria, Molise, Abruzzo, Marche, Basilicata e Calabria. Potrebbero nascerne altri in ogni regione italiana. Oppure potrebbero essere i medici di famiglia a vaccinare con una visita a domicilio che è comunque la soluzione più a portata di mano. 

Quelli che rifiutano il vaccino anti-Covid

Il piano che coinvolgerà in modo massiccio i medici di famiglia partirà con l'arrivo di 20 milioni di dosi di vaccini a giugno. Ma probabilmente non servirà a convincere chi il vaccino lo rifiuta già oggi. In parte anche per l'affaire AstraZeneca. La diffidenza, cresciuta dopo il caso delle trombosi per AstraZeneca, si trova soprattutto al Sud. E per questo, racconta oggi Repubblica, in giacenza ci sono 1,8 milioni di dosi di AstraZeneca, alcune delle quali (soprattutto in Sicilia) rischiano addirittura di scadere a fine giugno. L'intenzione è quella di usarle per le seconde dosi del vaccino già somministrato al personale scolastico, alla polizia e ai militari. Ma le statistiche dicono che se in Lombardia soltanto l'1% rifiuta Vaxzevria, in Sicilia la metà delle dosi consegnate è rimasta inutilizzata. 

Questo porta a risultati agghiaccianti: il 38% dei 6,8 milioni di over 60 presenti in Italia continua a sfuggire all'immunizzazione. Nonostante la fascia di età più a rischio di contrarre una malattia grave e di perdere la vita sia proprio quella dei settantenni (che spesso hanno anche altre patologie). Per questo, se nove ottantenni su dieci hanno ricevuto la prima dose, la fascia d'età più giovane assomma un altissimi numero di persone che non si sono nemmeno prenotate. Per diffidenza nei confronti della vaccinazione, per la difficoltà nella prenotazione, o perché non sarebbe in grado di raggiungere il centro vaccini più vicino. 

E poi ci sono i casi difficili come quello di Carini. Nel paese in provincia di Palermo, 40mila abitanti, il sindaco Giovì Monteleone, rieletto in autunno, ha iniziato una campagna sui social per chiedere ai concittadini di fidarsi della scienza. Perché, spiega ancora Repubblica, si sono vaccinati solo tremila dei circa 60 mila residenti del distretto sociosanitario che comprende anche i comuni di Capaci, Isola delle Femmine, Cinisi e Torretta. Appena il 5%. E questo anche se l'ultima vittima di Covid-19 in zona risale ad appena una settimana fa. 

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