Giovedì, 6 Maggio 2021
Un flop

Come cambia l'app Immuni: ora il tracciamento è fai da te

Gli utenti positivi al virus adesso possono avviare il tracciamento dei contatti in autonomia, senza dover passare dai sanitari. Una nuova funzione che si spera possa far tornare utile, a quasi un anno da lancio, uno strumento di contact tracing mai decollato

Nuova vita per Immuni, l'app gestita dal ministero della Salute che potenzialmente dovrebbe salvare vite umane ma che non è mai decollata nel nostro Paese. A quasi un anno dal lancio, arriva sull'app italiana di tracciamento del Covid-19 la possibilità per gli utenti di caricare in autonomia, senza l'intervento di un operatore sanitario, il proprio codice di positività che fa scattare un avviso a tutti i contatti stretti. Una nuova funzione che si spera possa far tornare utile questo strumento di contact tracing.

Come cambia l'app Immuni

Ad oggi sono poco più di 10 milioni e 407mila i download mentre gli utenti positivi registrati neanche 16mila. Eppure, studi effettuati in diversi Paesi che hanno adottato un'app simile a Immuni dimostrano che possono effettivamente aiutare a prevenire le infezioni. Un team di ricerca dell'Università di Oxford ha stimato che ogni aumento dell'1% degli utenti dell'app di contact tracing inglese (a febbraio adottata da 16,5 milioni di utenti) riduce il numero di infezioni dello 0,8-2,3%. In Europa sono tredici le nazioni con cui l'app Immuni è interoperabile, e potrebbero essere una base per lo sviluppo del passaporto vaccinale, prossimo step digitale per spostamenti e riaperture.

L'app Immuni - promossa dal governo e realizzata dalla società Bending Spoons - è stata resa disponibile dall'1 giugno 2020, con una sperimentazione iniziata in quattro regioni (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia) e poi estesa al resto d'Italia dal 15 giugno. Si basa sulla piattaforma di tracciamento realizzata da Google e Apple e funziona con il bluetooth attraverso il quale gli smartphone su cui è installata comunicano in maniera anonima.

Il sistema di funzionamento è stato sviluppato di concerto con il Garante per la protezione dei dati personali, che proprio un mese fa ha dato l'ok all'attivazione della nuova funzione di tracciamento "fai da te". Grazie ad un aggiornamento dell'app disponibile sia per i dispositivi con sistema operativo iOS sia per quelli Android, diventa attiva la sezione in cui è possibile per l'utente caricare in autonomia il codice univoco nazionale (Cun) associato al risultato di un tampone molecolare (non sono validi i test antigenici o rapidi). Oltre a questo, vanno inserite le ultime otto cifre della tessera sanitaria e la data di inizio dei sintomi.

La procedura adottata inizialmente per segnalare la positività prevedeva l'intervento obbligatorio di un operatore sanitario, rivelatosi però difficoltoso per la scarsa connessione con il sistema sanitario. Per gli utenti che ne avessero bisogno è possibile comunque chiedere assistenza tramite call center al numero 800.91.24.91, in funzione dal 21 dicembre 2020.

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