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Giovedì, 20 Giugno 2024
La stretta

Apparizioni divine e fenomeni soprannaturali: in arrivo nuove regole dal Vaticano

Caso tra i più recenti e clamorosi degli ultimi anni è quello di Trevignano, con le presunta lacrimazione della statua della Madonna. Ora la Santa Sede vuole mettere un argine al dilagare di simili segnalazioni

Dal Vaticano è in arrivo una stretta per "discernere su apparizioni ed altri fenomeni soprannaturali": l'ultima volta che la Chiesa si è pronunciata sul tema è stato nel 1978.

Sono numerose le apparizioni riconosciute ufficialmente dal cattolicesimo nel corso dei secoli. Basti pensare a Lourdes in Francia, o Fatima in Portogallo, visitate ogni anno da milioni di fedeli. Ma, complici anche i social, negli ultimi anni le segnalazioni di fenomeni soprannaturali sono aumentate notevolmente e il Vaticano afferma ora la necessità di porre un argine stabilendo criteri più stringenti per il riconoscimento ufficiale di tali casi.

Il caso della Madonna di Trevignano

Caso tra i più recenti e clamorosi degli ultimi anni è quello di Trevignano, con le presunta lacrimazione della statua della Madonna. Un fenomeno esploso su promozione della sedicente veggente Gisella Cardia, sul quale si è pronunciato il vescovo di Civita Castellana, parlando di errori dottrinali e  inattendibilità emersa dalle perizie psichiatriche, e anche del sospetto di attività di "lucro". Del resto, lo stesso Papa Francesco si è espresso con severità anche su luoghi di devozione ben più radicati come quello di Medjugorje: "La Madonna non è un'impiegata delle Poste", ha affermato il pontefice riferendosi alle presunte visioni a cadenza e orari fissi.

Cos'è questa storia della Madonna di Trevignano che piange sangue

Cosa cambia 

Le nuove regole per valutare la veridicità dei fenomeni soprannaturali sono state presentate oggi, 17 maggio, in conferenza stampa dal teologo di fiducia del Papa nonché prefetto del Dicastero per la Dottrina della fede Victor Manuel Fernandez, insieme al segretario dello stesso dicastero monsignor Armando Matteo.

Secondo le nuove norme, la Chiesa potrà discernere: "se sia possibile scorgere nei fenomeni di presunta origine soprannaturale la presenza dei segni di un’azione divina; se negli eventuali scritti o messaggi di coloro che sono coinvolti nei presunti fenomeni in parola non vi sia nulla che contrasti con la fede e i buoni costumi; se sia lecito apprezzarne i frutti spirituali, o risulti necessario purificarli da elementi problematici o mettere in guardia i fedeli dai pericoli che ne derivano; e sia consigliabile una loro valorizzazione pastorale da parte dell’autorità ecclesiastica competente".

Inoltre, "in via ordinaria, non si dovrà prevedere un riconoscimento positivo da parte dell’autorità ecclesiastica circa l’origine divina di presunti fenomeni soprannaturali". Di norma, pertanto "né il Vescovo diocesano, né le Conferenze episcopali, né il Dicastero dichiareranno che i fenomeni sono di origine soprannaturale, e solo il Santo Padre può autorizzare una procedura in tal senso".

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