Giovedì, 25 Febbraio 2021
L'opinione di Antonio Piccirilli

L'opinione di Antonio Piccirilli

A cura di Antonio Piccirilli

Quelli che se la prendono con gli italiani perché escono in zona gialla

Foto di repertorio

Puntuali come ogni fine settimana di zona gialla, riecco le ramanzine sugli assembramenti nelle “vie dello shopping” e le folle che invadono i lungomari delle città costiere. Ah questi italiani cocciuti e viziosi che sfidano il virus solo per prendere una boccata d’aria. E si ostinano ad andare nei negozi. E a pranzo fuori. E si concedono pure il lusso di una passeggiata in centro, senza peraltro riuscire a mettersi d’accordo con i propri concittadini su chi (e quando) debba evitare di uscire per non intasare troppo le strade. Un disastro. "Vi siete divertiti? Avete mangiato sul lungomare?" ha tuonato il governatore della Campania Vincenzo De Luca. "Bravi, ora siamo zona arancione e forse entriamo in zona rossa". Però una cosa sfugge: ma se i ristoranti devono restare vuoti anche in zona gialla, non si può direttamente vietare di aprirli? E non si possono chiudere anche i parchi, i negozi e quelle poche attività a cui è ancora concesso di alzare la saracinesca? Un lockdown perenne: perché no? Si eviterebbero tante polemiche.

Nel frattempo, scopriamo che nella classifica dei Paesi che hanno vaccinato di più l’Italia viene surclassata da Spagna, Turchia, Germania, Polonia, Serbia, Slovacchia, Portogallo, Romania e non parliamo neppure di Regno Uniti, Stati Uniti e Israele che giocano in un’altra categoria. Gli assembramenti segnalati in varie città italiane, ha spiegato di recente l’ex sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, dimostrano che "tanti non hanno ancora capito, soprattutto i più giovani, e questa è una grande sconfitta collettiva della nostra società". La stessa Zampa il 2 dicembre scorso definiva la scelta della Gran Bretagna di approvare il vaccino Pfizer prima di tutti "un atto di populismo che si consuma su un’epidemia", un voler "rivendicare un primato che è fondamentalmente simbolico".

Poi si è scoperto che il tanto vituperato Boris Johnson si era mosso sul mercato meglio della pachidermica Ue. Intendiamoci: anche nel Regno Unito hanno i loro bei problemi, ma almeno c'è la speranza di uscirne. Dalle nostre parti anziché spingere sui vaccini si parla sempre e solo di restrizioni. Siamo sicuri che la sconfitta sia solo della società e non della classe dirigente? 

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