Sabato, 25 Settembre 2021
Causa chiusa

L'accordo tra AstraZeneca e Unione europea: consegna delle dosi garantita

Finisce il contenzioso legale sulle forniture. Cosa succede ora

L'Unione europea e AstraZeneca hanno fatto pace, raggiungendo un accordo che garantirà la consegna delle restanti dosi di vaccino Covid-19 agli Stati membri, secondo i termini dell'intesa di acquisto anticipato conclusa il 27 agosto 2020 con la casa farmaceutica anglosvedese. L'accordo porrà fine anche al contenzioso legale pendente dinanzi alla Corte di Bruxelles. L'Ue aveva accusato AstraZeneca di essere venuta meno agli impegni sulle consegne del suo vaccino anti covid sviluppato con l'Università di Oxford, favorendo al contrario la distribuzione nel Regno Unito.

Stando a quanto rende noto la stessa Commissione, questo accordo prevede da un lato lo stop alla causa giudiziaria, e dall'altro la consegna delle restanti dosi previste dal contratto, circa 210 milioni, entro marzo 2022. "L'accordo transattivo odierno garantisce la consegna delle restanti 200 milioni di dosi di vaccino da parte di AstraZeneca all'Ue - dice Stella Kyriakides, commissaria Ue alla Salute - Anche se questa settimana abbiamo raggiunto l'importante traguardo della vaccinazione completa del 70% della popolazione adulta dell'Ue, ci sono differenze significative nei tassi di vaccinazione tra i nostri Stati membri e la continua disponibilità di vaccini, incluso quello di AstraZeneca, rimane cruciale". 

Il riferimento è a Paesi come Bulgaria e Romania, dove le vaccinazioni sono al palo, con tassi del 20% e del 32%. Il vaccino di AstraZeneca, ribattezzato Vaxzevria, ha il vantaggio di essere molto economico, circa tre euro per dose, un prezzo cinque volte inferiore ai vaccini di Pfizer e Moderna. Resta però il nodo della sicurezza: l'Ema, l'agenzia europea del farmaco, ha ribadito che il Vaxzevria è sicuro, che i benefici superano di gran lunga i rischi, e che può essere somministrato a tutte le fasce d'età della popolazione adulta. Diverso il parere di alcune agenzie nazionali, come quella italiana, che ne hanno ristretto l'uso solo agli over 60, con la Danimarca che ne ha persino vietato l'utilizzo in generale.

Tenuto conto di tali restrizioni, e visto che Bruxelles ha stipulato un mega contratto con Pfizer che basterebbe per altre quattro campagne di vaccinazione della popolazione adulta, l'impressione è che, più che a fini interni, l'accordo con AstraZeneca potrebbe servire a recuperare il ritardo dell'Ue nella consegna delle 200 milioni di dosi promesse ai Paesi poveri. Le stesse che la casa anglosvedese si è impegnata ora a consegnare entro marzo 2022, fa notare Dario Prestigiacomo su EuropaToday.

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