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Giovedì, 11 Agosto 2022
Le raccomandazioni

La doppia dose di AstraZeneca è meno efficace del mix con Pfizer o Moderna

Lo fa sapere l'Organizzazione mondiale della Sanità. È bene però ricorrere al mix di vaccini, afferma l'Oms, solo in particolari situazioni di interruzione nelle forniture visto che gli studi sono stati effettuati su un campione limitato

La risposta immunitaria che viene generata dopo l'inoculazione di due dosi del vaccino anti covid sviluppato da AstraZeneca risulta minore rispetto a quella osservata con il mix di vaccini composto da prima dose di AstraZeneca e seconda a mRna (Pfizer o Moderna). E, inoltre, risulta minore anche rispetto a due dosi di vaccino ad mRna. Lo ha precisato l'Organizzazione mondiale della Sanità nell'ambito delle nuove raccomandazioni sul vaccino anti covid di AstraZeneca, sviluppate sulla base delle valutazioni diffuse dallo "Strategic Advisory Group of Experts on Immunization" (SAGE).

La doppia dose di AstraZeneca e il mix di vaccini

Gli esperti dell'Oms, secondo cui il regime eterologo non sembra avere la stessa efficacia, invece, se la prima dose è a mRna e la seconda con AstraZeneca, hanno spiegato che ricorrere al mix di vaccini può essere necessario solo in particolari situazioni di interruzione nelle forniture, anche perché questi studi sono relativi ad un campione limitato di pazienti.

Gli esperti dell'Organizzazione mondiale della Sanità, inoltre, hanno spiegato che con il regime misto di vaccini anti covid si è anche osservata una maggiore, seppur accettabile, reattogenicità, ovvero reazioni locali e sistemiche a seguito dell'inoculazione del farmaco. "Anche se i dati al momento sono incoraggianti, serve cautela nell'interpretarli", hanno tenuto a sottolineare gli studiosi nell'aggiornamento delle raccomandazioni che riguardano il vaccino di AstraZeneca.

Soprattutto considerando, come detto, "il campione limitato preso in esame e la mancanza di follow up, specialmente sui dati relativi alla sicurezza". Attualmente, infatti, non sono stati prodotti studi sull'efficacia del vaccino in regime eterologo. "Più dati arriveranno a breve, più nuove raccomandazioni potranno esser diffuse", hanno confermato gli scienziati. Il regime eterologo, hanno concluso dall'Oms, "è da considerarsi off-label e non ci sono attualmente dati per preferire il regime eterologo rispetto agli altri vaccini".

Come abbiamo spiegato qualche giorno fa, la seconda dose del vaccino contro il Covid-19 di AstraZeneca non aumenta le possibilità di rari coaguli di sangue con piastrine basse, secondo uno studio pubblicato in pre-print sulla rivista medica specializzata Lancet. I dati hanno rilevato che il tasso stimato di trombosi con sindrome da trombocitopenia (TTS) dopo la seconda dose del vaccino Vaxzevria (AstraZeneca) è di 2,3 per milione di inoculati, una percentuale paragonabile al tasso osservato in coloro che non sono stati vaccinati. Dopo la prima dose, invece, il medesimo tasso è pari a 8,1. Lo studio ha evidenziato inoltre che "indipendentemente dal vaccino utilizzato, l'aumento dei tassi di trombosi tra le persone contagiate è stato di gran lunga superiore a quello tra vaccinati".

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