Lunedì, 17 Maggio 2021

"AstraZeneca è sicuro, nel Regno Unito la mortalità è diminuita del 90%"

Il coordinatore del Cts Franco Locatelli a 'Mezz'ora in più', su Rai3: "Non c'è nessun motivo per essere diffidenti. La variante inglese è più letale? Abbiamo bisogno di più dati"

Franco Locatelli insieme al ministro della Salute Roberto Speranza, ANSA

"Credo che la sospensione del blocco AstraZeneca in Germania e poi in altri paesi debba essere letta in un senso valorizzante come strumento protettivo improntato alla massima cautela. Quando ci sono dei segnali è importante che le strutture preposte alla farmaco-vigilanza e alla farmacfo-sorveglianza li intercettino: fermarsi per approfondirli e per fare poi una valutazione è una dimostrazione di rispetto del profilo di sicurezza dei vaccino". Lo ha detto il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli ospite oggi di Lucia Annunziata a 'Mezz'ora in più', su Raitre. "Ridimensionati i numeri, tre in Italia i casi relati al vaccino - spiega Locatelli - ribadiamo che il vaccino AstraZeneca è sicuro, non c'é nessun motivo per avere riluttanze o diffidenze rispetto a farsi vaccinare. In Inghilterra addirittura 10 milioni di persone hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca e la mortalità si è ridotta del 90%. Vacciniamoci, dunque".

L'esperto ha poi fatto il punto sulla situazione epidemiologica. "Ovviamente tutti auspicavamo di non trovarci di fronte a una terza ondata, ma il ruolo delle varianti connotate da una maggiore capacità di diffusione ha cambiato in qualche misura scenario. La circolazione virale è ancora decisamente molto alta, ma abbiamo anche chiari segnali che c'è un rallentamento della velocità di crescita e i numeri di questa settimana sono di 1400 inferiori rispetto a quelli della precedente".

"Abbiamo due dati che sono stati evidenziati dai colleghi Css - ha sottolineato Locatelli - il numero degli infettati nella popolazione degli operatori sanitari è declinato in maniera molto marcata e anche quello degli infettati nelle strutture residenziali assistite, cominciamo a vedere questo calo anche nella popolazione degli ultra 80enni, siamo riusciti a coprire ad oggi con la prima dose vaccinale circa il 44%di questa fascia anagrafica. Incrementata, invece, la fascia 70-79 anni, pure questa connotata da un fascio di letalità non banale".

Quanto alla variante inglese, ormai dominante anche in Italia, "il dato sulla mortalità deve essere ben valutato su dati solidi. Non c'è discussione sulla maggior contagiosità, evidentemente più contagiando più rischia di determinare morti. Sulla maggior letalità di questa variante - ha però precisato il coordinatore del Cts - credo che abbiamo bisogno di qualche dato in più".

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