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Martedì, 23 Aprile 2024
Allerta

Il pericolo di attentati islamici a Pasqua

Il massacro al Crocus City Hall di Mosca, dove il 22 marzo scorso sono morte 137 persone, evoca i peggiori incubi. Allerta massima soprattutto in Francia e in Germania, ma anche in Italia: dal Viminale è arrivata la decisione di alzare i controlli al massimo, con ispezioni a campione, sui principali luoghi di aggregazione, concerti, manifestazioni sportive o di altra natura. Roma, invasa di turisti in questi giorni, è blindata

C'è allerta massima in giro per l'Europa per il pericolo di attentati di matrice islamica, soprattutto nei giorni delle festività di Pasqua. L'attacco al Crocus City Hall di Mosca organizzato dall'Isis-K, un gruppo terroristico affiliato all'Isis e attivo principalmente in Afghanistan, evoca gli incubi peggiori, nel contesto di una situazione internazionale già di per sé molto complicata. Con la guerra in Medio Oriente, dopo l'attacco di Hamas a Israele il 7 ottobre 2023 i Paesi europei avevano già rafforzato i dispositivi di prevenzione e controlli dell'intelligence e delle forze dell'ordine. Oggi, dopo i fatti di Mosca, l'allerta massima è soprattutto in Francia e in Germania, ma le misure di sicurezza sono state alzate anche in Italia, soprattutto in alcuni luoghi. Prevenzione e controlli meticolosi, senza tuttavia allarmismo.

La riunione al Viminale sull'allerta terrorismo

È un dato di fatto che il tema legato al rischio di attacchi terroristici sia tornato centrale anche da noi. Lunedì 25 marzo si è tenuta al Viminale la riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, convocata dopo l'attentato terroristico a Mosca e nell'ottica dell'arrivo delle festività pasquali. Il vertice è stato programmato per delineare un'analisi della situazione e fare il punto sulle misure di sicurezza nelle principali città italiane, ma non solo. Dal 7 ottobre scorso, data degli attentati in Israele, "tutto il sistema della sicurezza a livello nazionale è al massimo livello di mobilitazione, sia sul piano della prevenzione sia su quello del presidio degli obiettivi sensibili", è stato ricordato.

La foto degli attentatori di Mosca pubblicata dall'Isis

Insieme a Matteo Piantedosi erano presenti anche il sottosegretario Nicola Molteni e i vertici delle forze di polizia e delle agenzie di informazione e sicurezza. Nel corso della riunione è stata sottolineata "l'importanza di proseguire l'attenta attività di monitoraggio, anche sul web, da parte delle forze di polizia e dell'intelligence per l'individuazione delle eventuali situazioni di rischio sul territorio nazionale". Durante l'incontro "è stata effettuata un'attenta analisi dell'attentato terroristico a Mosca anche ai fini di un aggiornamento delle misure di prevenzione antiterrorismo già disposte".

Soprattutto controlli e prevenzione, dunque. "Da quando c'è stato l'attacco di Hamas a Israele noi abbiamo certamente rinforzato i controlli, ci sono circa 250 luoghi più protetti in Italia e la nostra intelligence e le nostre forze dell'ordine sono sempre al lavoro con attività di prevenzione", ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, ricordando che qualche giorno fa sono stati arrestati a L'Aquila tre presunti terroristi palestinesi che volevano compiere attentati.

I controlli "al massimo" nelle città italiane

Il sistema preventivo di monitoraggio sta lavorando a pieno regime, mantenendo l'obiettivo focalizzato sul fronte dell'estremismo e della radicalizzazione. In termini pratici, dal Viminale è arrivata la decisione di alzare i controlli al massimo, anche con ispezioni a campione, sui luoghi di aggregazione, concerti, manifestazioni sportive o di altra natura che richiamano folle, oltre che sugli obiettivi sensibili, stazioni e aeroporti. Le cerimonie religiose dei prossimi giorni per la Pasqua sono in primo piano. Si tratta di una linea già tenuta anche in altre occasioni in passato.

Le misure di sicurezza su una serie di obiettivi sensibili sono state innalzate in tutte le principali città italiane, e in particolare a Roma, invasa di turisti in questi giorni. Sarà una Pasqua blindata nella capitale: l'attenzione dell'apparato di sicurezza è focalizzata su luoghi di preghiera, sinagoghe, ambasciate e snodi principali dei trasporti, come le stazioni Termini e Tiburtina e gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Guardia alta anche nelle zone del Vaticano, del Colosseo, del foro Palatino e del foro Romano, così come attorno ai teatri.

L'insidia dei lupi solitari e il reclutamento online

L'attenzione resta alta e costante. Prima della riunione di ieri al ministero dell'Interno, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha circoscritto il pericolo, anche se con cautela. Mantovano ha spiegato che "la minaccia non è tanto quella di gruppi organizzati, anche perché un gruppo come quello che ha agito nell'attentato in Russia, il quale non può non aver avuto una preparazione e dei supporti logistici, in Italia verrebbe intercettato prima". Più concreta, invece, l'insidia legata all'autoattivazione dei cosiddetti lupi solitari, "come successo d'altro canto in altri Paesi europei".

Il fronte più caldo? Sarebbe quello relativo al "reclutamento online, per il quale da anni avviene un contrasto anticipato", ha ricordato Mantovano. "L'Italia ha sempre mantenuto costante l'attenzione verso la minaccia terroristica, su più fronti, così come periodicamente a distanza ravvicinata, da 15 anni, si riunisce il comitato che raccoglie i vertici delle forze di polizia e di intelligence e punta a fare la prima cosa principale forse mancata anche a Mosca, cioè mandare in circolo le informazioni", ha ribadito Mantovano.

Il pericolo attentati in Francia e Germania

Altrove, fuori dai nostri confini, lo stato di preallarme e vigilanza è anche maggiore. In Francia, dove l'allerta negli ultimi anni è permanente, il primo ministro Gabriel Attal ha annunciato nelle scorse ore che il piano "Vigipirate" è stato alzato al massimo livello (quello dell'emergenza attentati) e ha deciso di recarsi in visita alla stazione Saint-Lazare di Parigi per sostenere personalmente i militari impegnati nell'operazione antiterrorismo Sentinelle. Vigipirate è il nome del piano di sicurezza nazionale francese che mira a prevenire e proteggere contro le minacce terroristiche. Istituito nel 1978, ha subìto varie revisioni nel corso degli anni e prevede una serie di misure di sicurezza a livello nazionale, regionale e locale, che possono essere implementate in risposta a situazioni di emergenza o di minaccia terroristica.

Secondo il ministero dell'istruzione francese, circa 130 scuole in tutto il Paese sono state oggetto dalla settimana scorsa di minacce di attentato e "atti malevoli". Il presidente Emmanuel Macron ha rivelato come lo Stato islamico della provincia del Khorasan (Ispk o Isis-K) abbia effettuato "diversi tentativi di colpire sul suolo francese negli ultimi mesi".

Situazione di allerta massima anche in Germania. L'Ispk "rappresenta attualmente la più grande minaccia islamista anche in Germania" e il "pericolo del terrorismo islamista rimane acuto" nel Paese, ha dichiarato la ministra tedesca dell'Interno, Nancy Faeser, senza dare però indicazioni più precise. Secondo Gerhard Conrad, ex dirigente dell'intelligence tedesca, il rischio di attentati compiuti dalla branca afghana dell'Isis è particolarmente concreto per i prossimi Europei di calcio, che si disputeranno a Berlino e dintorni dal 14 giugno al 14 luglio.

"L'allerta terroristica è molto alta, ma è aumentata continuamente dal 2021", ha detto Conrad. Già allora, ha spiegato l'ex membro di punta dei servizi segreti, "era chiaro che l'Ispk stava reclutando sempre più membri in Afghanistan, Tagikistan e Cecenia. Nel 2023 la situazione è diventata ancora più critica a causa della partecipazione dei combattenti tagiki e ceceni alla guerra in Ucraina, poiché si muovono liberamente Russia senza visto, rendendo ancora più facile il reclutamento per le missioni in Europa occidentale". Poi l'amaro presagio sul rischio di attentati nel prossimo campionato europeo di calcio:

"Trovo difficile immaginare che i terroristi si lascino sfuggire questa opportunità e non ci provino almeno. Questo è il motivo per cui i francesi, che ospiteranno i Giochi Olimpici in estate, hanno ora dichiarato il massimo livello di allerta terrorismo come misura preventiva".

L'allerta in Belgio e in Spagna

Con l'aumento della tensione internazionale dopo gli attacchi di venerdì scorso a Mosca, e a fronte dell'innalzamento del massimo livello di allerta antiterrorismo in Francia, la Spagna mantiene per ora l'attuale livello 4 in una scala fino a 5, anche se mercoledì scorso il ministero dell'Interno ha annunciato un rafforzamento delle misure di prevenzione per la settimana santa e le festività pasquali. In Belgio, dove la scorsa settimana si è tenuto l'ottavo anniversario degli attentati di Bruxelles, il governo ha invece deciso di mantenere a 3 su 4 il livello di allerta contro il rischio di attacchi terroristici. L'allarme era stato portato al livello 3 il 16 ottobre scorso, dopo l'attentato in cui nel centro di Bruxelles sono stati uccisi due cittadini svedesi.

Il livello 4, ha precisato l'organismo belga preposto alla sorveglianza antiterrorismo, implica "una minaccia grave e imminente", che al momento non appare giustificata. A inizio marzo c'erano stati però gli arresti ai danni di quattro giovani accusati di voler preparare un attentato alla sala concerti Botanique, uno dei poli culturali più frequentati della capitale. Una sorta di "Bataclan belga". Lo scenario di un assalto a un locale notturno gremito di persone come quello avvenuto in Francia il 13 novembre 2015 è stato fortunatamente sventato dalle forze di sicurezza del Belgio. Uno schema, guarda caso, simile a quello seguito pochi giorni fa dagli attentatori a Mosca.

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