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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Gioco d'azzardo, contraddizione infinita: concessioni di videolottery in aumento

Nella gara per le nuove concessioni prevista dalla legge di bilancio "il numero delle Vlt subisce un leggero aumento, che poteva essere evitato" secondo la Cgil. "Viene ancora garantita l'installazione delle slot presso tabaccai e bar, andrebbe disincentivata"

Gli interventi dello Stato e degli enti locali per arginare il grave fenomeno della ludopatia ci sono, e non da oggi. Si va dalla limitazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali a quelli sui requisiti dei locali ( legati all'agibilità, alla sicurezza e alla sorvegliabilità), dalle misure restrittive sulla pubblicità del gioco d'azzardo ai provvedimenti adottati da molte Regioni e Comuni, finalizzati a contenere la diffusione nel territorio delle sale da gioco e provvedere ad una loro ricollocazione. Ma si può fare di più, molto di più.

Manovra, aumento lieve di concessioni Vlt: "Si poteva evitare"

Qualche contraddizione (pesante) infatti c'è e va sottolineata. Nella gara per le nuove concessioni per i giochi prevista dalla legge di bilancio ad esempio "il numero delle Vlt (video lottery terminal) subisce un leggero aumento – da 57mila a 58mila – che, sebbene lieve, poteva essere evitato, visto che per alcuni sono proprio queste le macchine che più facilmente possono indurre comportamenti compulsivi": lo rimarca la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, nella memoria illustrata nelle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, impegnate nelle audizioni sulla manovra.

"Viene ancora garantita l'installazione delle slot presso tabaccai e bar, mentre riteniamo che andrebbe disincentivata". Il numero delle Slot non subisce invece variazioni (c’era già stato un taglio delle licenze durante il governo Gentiloni).

La manovra è ancora al vaglio del parlamento, si può ancora intervenire. Ci sono anche altri punti critici: "Nulla è previsto sulla sostituzione delle vecchie slot con con le nuove, collegate a un sistema centrale e dotate di lettore per tessera sanitaria, in grado anche di bloccare la possibilità di continuare a giocare dopo un certo numero di giocate. Le concessioni hanno la durata di 9 anni, e questo può limitare le possibilità di interventi regolatori durante tutta la loro vigenza" evidenzia la Cgil.

Le Vlt sono considerate più aggressive delle normali slot machine

Da tempo le Vlt sono considerate più aggressive delle normali slot machine: infatti sono dei terminali multi gioco e quindi, in uno stesso apparecchio, il giocatore può andare a scegliere tra più tipi di gioco, mentre nelle slot machine è possibile giocare ad un solo gioco per apparecchio. Le Vlt accettano monete, banconote, ticket e carte prepagate e permettono puntate che variano da un minimo di 0,50 centesimi fino ad un massimo di 10,00 euro. Invece, le slot machine bar permettono di inserire "solo" monete e di effettuare puntate che variano da 0,50 a 2,00 euro.

Cgil: "Tassa fortuna non disincentiva il gioco"

L'aumento del prelievo sulle vincite, la cosiddetta "tassa sulla fortuna" è sempre secondo la Cgil "un modo per abbassare il payout (la percentuale di vincita di un determinato gioco, ndr) e far pagare ulteriori tasse ai giocatori, aspetto che potrebbe essere positivo per disincentivare il gioco, anche se è noto che i meccanismi per disincentivare non sono legati alla tassazione". In ogni caso per le Vlt "un prelievo del 1,9%, che si riduce all'1,3 sulle vincite fino a 500 euro è poca cosa, soprattutto in considerazione del fatto che sono le micro-vincite quelle più frequenti e che incentivano di più i comportamenti di fidelizzazione al gioco". 

I precedenti in effetti non sono particolarmente incoraggianti.  L'ultimo aumento che ha portato il prelievo sulle vincite dal 6% al 12%, introdotto nella "manovrina" 2017, "non ha avuto apprezzabili effetti sui volumi dei giochi interessati, in quanto il prelievo incide sulle vincite di importo relativamente elevato". E' quanto si legge nel dossier dei tecnici del Servizio Bilancio del Senato sulla manovra. "Analoghe considerazioni valgono per l'introduzione del prelievo sulle vincite conseguite con le Vlt per importi fino a 500 euro, considerando la misura del prelievo", si legge ancora. Anche per il gioco del 10&lotto, per il quale il prelievo si applica anche sulle vincite fino a 500 euro, l'aumento dal 6% all'8% "non ha comportato alcuna flessione sulla raccolta".

La leva fiscale serve a calmierare un settore aggressivo come quello dell'azzardo: ma non basta. Serve prevenzione contro la forte capacità additiva che hanno questi apparecchi, e va ricordato che i soldi investiti nel gioco d’azzardo aumentano nei periodi di crisi; giocano quelli che hanno perso il lavoro, i disoccupati, gli uomini e le donne poco scolarizzati, con basso reddito. Parlare di piaga sociale non è un eccesso. In Italia (l'ultimo dato ufficiale è relativo al 2017), si sono spesi nelle varie forme di 'slot' oltre 101 miliardi di euro (cifra simile alla montagna dell'evasione fiscale), contro i 30 miliardi del 2006.

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