Giovedì, 4 Marzo 2021

I contagi aumenteranno ma è una "salita controllata"

Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute: "La crescita in Italia è molto lenta. Nelle prossime settimane dobbiamo aspettarci che i casi salgano ulteriormente". L'ipotesi più realistica in vista dell'inverno è quella di lockdown chirurgici in caso di focolai a livello locale

Niente panico. "Più che impennata, la chiamerei una salita controllata dei contagi. Nelle prossime settimane dobbiamo aspettarci che i casi salgano ulteriormente. Avere 3500 casi non è una notevole circolazione del virus, ma bisogna continuare a rispettare le regole per far sì che la circolazione non aumenti": parola di Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, che è intervenuto ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta" su Radio Cusano Campus.

Aumento contagi, Sileri: "Non c'è nessuna dittatura sanitaria"

"La mascherina - ha detto - protegge se stessi e gli altri, se qualcuno crede che questa sia una dittatura sanitaria sbaglia ed ha poco rispetto per gli altri. Se negazionisti e faziosi dovessero togliersi la mascherina ci ritroveremmo nella situazione di febbraio-marzo. Se tutti rispetteranno le regole, un secondo lockdown nazionale lo vedo molto improbabile, è più probabile che ci siano lockdown chirurgici a livello locale. Test rapidi? Dobbiamo cercare di utilizzare tutti i mezzi che abbiamo e migliorare la diagnostica semplice, economica e che possa fare uno screening a più ampia scala. 

A proposito dell'aumento dei casi di coronavirus in Italia, Sileri ha spiegato che "più che impennata, la chiamerei una salita controllata dei contagi. Il trend è sicuramente in crescita, ma la crescita è molto lenta. Nelle prossime settimane dobbiamo aspettarci che i casi salgano ulteriormente. 3500 casi non indicano una notevole circolazione del virus, ma bisogna continuare a rispettare le regole per far sì che la circolazione non aumenti. Meno circola il virus, meno persone si contagiano, meno c'è il rischio che il virus entri nelle case contagiando i più anziani e aumentando il numero di casi gravi".

Un secondo lockdown è "improbabile"

Fanno discutere le immagini del mancato distanziamento sui mezzi pubblici; Sileri ha spiegato che le raccomandazioni già ci sono, "serve uno sforzo a livello locale per incrementare le corse nei tragitti e negli orari più affollati. Il buonsenso dell'utilizzo della mascherina è comunque importante. Se tutti hanno la mascherina e l'assembramento dura poco il rischio è minimo".

Quanto all'obbligo di mascherina, "qui c'è un virus che si è dimostrato letale - ha ricordato Sileri - bisogna mettersi la mascherina, stare a distanza dagli altri, lavarsi le mani, questo si chiama protezione per se stessi e per gli altri. Se negazionisti e faziosi dovessero togliersi la mascherina ci ritroveremmo nella situazione di febbraio-marzo. Purtroppo la stupidaggine fa più notizia della non stupidaggine. La mascherina protegge se stessi e gli altri, se qualcuno crede che questa sia una dittatura sanitaria sbaglia ed ha poco rispetto per gli altri. Se tutti rispetteranno le regole, un secondo lockdown nazionale lo vedo molto improbabile, è più probabile che ci siano misure più restrittive ove ci fossero più focolai in ambito locale, quindi dei lockdown chirurgici".

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