Mercoledì, 3 Marzo 2021

Autocertificazione e spostamenti: le cose da sapere dopo l'ultimo Dpcm

Il decreto del presidente del consiglio non prevede restrizioni alla mobilità, ma in cinque regioni resta in vigore il divieto di uscire di casa oltre una certa ora

L'autodichiarazione

Con l'ultimo Dpcm il governo ha introdotto restrizioni severe per alcune categorie produttive, ma non ha istituito nessun coprifuoco né sono stati introdotte limitazioni agli spostamenti come era invece avvenuto durante la fase 1. Ciò significa che ci si potrà muovere liberamente senza compilare alcuna autocertificazione, eccezione fatta per gli abitanti di quelle regioni i cui governatori hanno emanato ordinanze che prevedono il divieto di uscire nelle ore notturne. 

Torna l'autocertificazione: chi deve compilarla (e perché)

Finora il coprifuoco è stato introdotto in sei regioni: Lombardia, Campania, Lazio, Piemonte, Calabria e Sicilia. In queste regioni oltre una certa ora gli spostamenti sono vietati se non per motivi di lavoro o di comprovate necessità. Chi viene "sorpreso" in giro senza motivo è dunque obbligato a mostrare o compilare l'autocertificazione (in basso è possibile scaricare il modello in Pdf) per giustificare il fatto di non essere tra le mura domestiche. 

Autocertificazione: le 6 regioni che hanno introdotto il coprifuoco

Insomma, benché negli ultimi Dpcm non sia stato imposto alcun limite agli spostamenti, di fatto le ordinanze regionali hanno fatto sì che per molti italiani l'autocertificazione sia tornata ad essere indispensabile per uscire di casa oltre una certa ora. Se in Calabria e Lazio gli spostamenti sono vietati dalle 24 alle 5, i governatori di Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia hanno deciso di essere più prudenti ordinando la serrata a partire dalle 23. Nonostante Conte abbia assicurato di non aver introdotto alcun coprifuoco ("è una parola che non amiamo") in totale sono più di 32 milioni gli italiani interessati dalle restrizioni. Oltre la metà della popolazione. 

Bisogna però sottilineare un aspetto non secondario della questione. Coprifuoco non significa che nessuno può circolare. Si può uscire per motivi di lavoro, oppure per "comprovata e grave necessità". Se si deve uscire, a un eventuale controllo basterà esibire un’autocertificazione. Se ci si sposta per lavoro, si dovrà indicare sede e azienda, o attività; se ci si sposta per urgenze si dovrà indicare il motivo. I bisogni del proprio animale domestico non rientrano tra le urgenze, meglio organizzarsi quindi e portare a spesso il proprio cane prima che scatti il coprifuoco. 

Autocertificazione Ottobre 2020: il modulo da scaricare e compilare in Pdf

autocertificazione coronavirus 22 ottobre 2020-2

Dpcm e spostamenti: nessun divieto, solo una raccomandazione

In tutte le altre regioni ci sarà libertà assoluta di movimento. Nel Dpcm è contenuta una raccomandazione generica ad evitare gli spostamenti,  ma è stato eliminato il riferimento ai movimenti fuori dal Comune e viene consentito anche lo spostamento tra Regioni. Nel Dpcm è scritto: "È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi". La ratio del provvedimento resta comunque quella di scoraggiare tutti gli spostamenti che non abbiano motivo di necessità. Ma non c'è nessun obbligo. 

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