Sabato, 20 Luglio 2024
Il piano del Governo

Pugno duro contro le baby gang, Salvini: "Se un ragazzino spara deve pagare come un adulto"

Un decreto legge con norme per il contrasto alla criminalità giovanile al vaglio del pre Consiglio dei ministri. Tutte le novità: dal divieto di uso del cellulare alla punibilità anche per i 14enni

Dopo i fatti di Napoli dove un ragazzo di 17 anni è sotto accusa per avere ucciso a colpi di pistola il musicista 24enne Giovanbattista Cutolo e dove due ragazzine sono state violentate al Parco verde di Caivano, dopo Palermo dove una ragazza è stata violentata da sette giovani tra cui un minorenne, si torna a parlare di baby gang e criminalità giovanile. L'attenzione è tornata sul tema dei giovani che a dispetto dell'età vantano percorsi di vita da criminali "maturi" e il Governo annuncia il pugno duro. Un decreto legge ad hoc è al vaglio del pre Consiglio dei ministri di oggi 6 settembre in vista del vertice di domani. Cosa vuole fare il Governo.

Ad annunciare la "tolleranza zero" sono il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e il vicepremier Matteo Salvini. Il primo in un'intervista al Messaggero spiega che "è al lavoro per varare al più presto un pacchetto di misure per garantire più sicurezza nelle nostre città". Salvini conferma che il Consiglio dei ministri esaminerà il provvedimento sulla delinquenza minorile.

Piantedosi lascia intendere che si vuole varare un'azione ad ampio spettro. "L'operazione di polizia - dice - non può essere l'unico strumento di intervento, ma bisogna offrire nuove e migliori opportunità ai giovani del territorio, servono risposte sul piano sociale, educativo, culturale, delle infrastrutture sportive. Caivano è un primo passo (c'è stato un blitz con centinaia di uomini delle forze dell'ordine, ndr)". Per Piantedosi "La violenza giovanile va contrastata, oltre che con prevenzione e repressione, sul piano della formazione di un compiuto senso civico".

"La sicurezza è una priorità - ribadisce Salvini a Non Stop News, su RTL 102.5 -. I decreti non si fanno in un quarto d'ora, ma c'è un provvedimento riguardante le baby gang e la delinquenza minorile. Stiamo abbassando l'età per essere imputabili. Il 14enne che gira con una pistola dovrà essere punito come un 50enne".  

Ma cosa c'è nel decreto al vaglio del Consiglio dei ministri? Nella bozza del decreto si prevedono Daspo urbano e avviso orale del questore anche per i minorenni che abbiano compiuto 14 anni. ''L'avviso orale può essere rivolto anche ai soggetti minori di diciotto anni che hanno compiuto il quattordicesimo anno di età - si legge all'articolo 4 della bozza -. Ai fini dell'avviso orale, il questore convoca il minore, unitamente ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la responsabilità genitoriale. Gli effetti dell'avviso orale di cui al presente comma cessano comunque al compimento della maggiore età"'. Se il soggetto al quale è stato notificato l'avviso risulta condannato, anche con sentenza non definitiva, per delitti contro la persona, il patrimonio ovvero inerenti ad armi o droga, il questore può proporre al tribunale il divieto di utilizzare "piattaforme o servizi informatici e telematici specificamente indicati nonché il divieto di possedere telefoni cellulari". Inoltre nei confronti di chi "era tenuto alla sorveglianza del minore o all'assolvimento degli obblighi educativi è applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da 200 euro a 1.000 euro, salvo che non provi di non aver potuto impedire il fatto".

Quanto al Daspo urbano, secondo l'articolo 2, ''qualora le persone indicate nell'articolo 1 siano pericolose per la sicurezza pubblica e si trovino in un comune diverso dai luoghi di residenza o di dimora abituale, il questore, con provvedimento motivato, può ordinare loro di lasciare il territorio del medesimo comune entro un termine non superiore a quarantotto ore, inibendo di farvi ritorno, senza preventiva autorizzazione, per un periodo non inferiore a sei mesi e non superiore a quattro anni. Il provvedimento è efficace nella sola parte in cui dispone il divieto di ritorno nel comune, nel caso in cui, al momento della notifica, l'interessato abbia già lasciato il territorio del comune dal quale il questore ha disposto l'allontanamento''.

Il decreto aumenta le pene per chi viene trovato con armi o droga. Si prevede l'aumento dell'arresto per chi "fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, porta un'arma per cui non è ammessa licenza". "All'articolo 699, secondo comma, del codice penale, le parole 'tre anni' sono sostituite dalle seguenti: 'quattro anni'". Per produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope di lieve entità la detenzione passa da un minimo di 1 anno a 5 anni (adesso è previsto il carcere da 6 mesi a 4 anni).

Nel decreto legge contro la criminalità giovanile si punta anche a rafforzare l'obbligo scolastico. Per quanto riguarda l'inosservanza dell'obbligo c'è la reclusione fino a due anni. Secondo la bozza "Non ha altresì diritto all'Assegno di inclusione il nucleo familiare per i cui componenti minorenni non sia documentata la regolare frequenza della scuola dell'obbligo".

Il decreto prevede anche che dagli istituti penali minorili possono essere allontanati i detenuti che abbiano compiuto i 21 anni se questi creano problemi all'ordine e alla sicurezza delle strutture. "Se il detenuto che ha compiuto ventuno anni, in espiazione di pena per reati commessi durante la minore età, con una o più condotte determina un grave turbamento dell'ordine e della sicurezza dell'istituto per minorenni, il direttore richiede al magistrato di sorveglianza per i minorenni il nulla osta al trasferimento presso un idoneo istituto per adulti individuato dal Dipartimento della amministrazione penitenziaria - si legge all'articolo 9 della bozza -. Il magistrato di sorveglianza può negare il nulla osta al trasferimento presso l'istituto individuato, per comprovate ragioni di sicurezza anche del detenuto medesimo".

Nel dl sono previste anche misure di "tutela della dignità delle vittime dei reati commessi per via telematica". Nel dettaglio "la vittima di un reato commesso per via telematica può - inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato personale riguardante i fatti di reato di cui è stato vittima, diffuso nella rete internet, previa conservazione dei dati originali, anche qualora la condotta, da identificare espressamente tramite relativo uniform resource locator (url), non integri le fattispecie previste dall'articolo 167 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, ovvero da altre norme incriminatrici". E "qualora, entro le ventiquattro ore successive al ricevimento dell'istanza" il soggetto responsabile "non abbia comunicato di avere assunto l'incarico di provvedere all'oscuramento, alla rimozione o al blocco richiesto, ed entro quarantotto ore non vi abbia provveduto, o comunque nel caso in cui non sia possibile identificare il titolare del trattamento o il gestore del sito internet o del social media, l'interessato può rivolgere analoga richiesta, mediante segnalazione o reclamo, al Garante per la protezione dei dati personali, il quale, entro quarantotto ore dal ricevimento della richiesta, provvede ai sensi degli articoli 143 e 144 del citato codice di cui al decreto legislativo 30 giugno".

E ancora il decreto prevede la nascita di un osservatorio sulla devianza minorile con il compito di "coordinare percorsi dedicati per la prevenzione della dispersione scolastica, nonché interventi di rigenerazione urbana nelle periferie e di educazione alla legalità".

caivano LaPresse

Spazio anche a interventi infrastrutturali urgenti in favore del Comune di Caivano. "Al fine di fronteggiare le situazioni di degrado, vulnerabilità sociale e disagio giovanile presenti nel territorio il dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri predispone - si legge nella bozza del dl sul tavolo del pre-Consiglio dei ministri -, d'intesa con il Comune di Caivano, un piano straordinario di interventi infrastrutturali o di riqualificazione nell'ambito del territorio del predetto Comune". Viene nominato "un commissario straordinario con il compito di procedere alla sua attuazione, con assegnazione delle relative risorse nel limite complessivo di euro 30 milioni, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione". Viene fissato un termine di trenta giorni dall'entrata in vigore del decreto per la presentazione di un piano straordinario di "interventi urgenti per il risanamento, il ripristino, il completamento, l'adeguamento, la ricostruzione e la riqualificazione del centro sportivo ex Delphinia di Caivano e per la realizzazione degli ulteriori interventi strumentali e connessi che interessino il centro sportivo ovvero pertinenze attigue".

Continua a leggere su Today.it...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pugno duro contro le baby gang, Salvini: "Se un ragazzino spara deve pagare come un adulto"
Today è in caricamento