Venerdì, 16 Aprile 2021
È grave / Bologna

La bambina di 11 anni intubata in ospedale: non ha malattie pregresse

La piccola è ricoverata in rianimazione al Policlinico Sant'Orsola di Bologna. Stretta nel capoluogo emiliano: oggi l'ordinanza per il passaggio in zona arancione scuro

Foto di archivio Ansa

Una bambina di 11 anni è ricoverata in rianimazione all'ospedale Sant'Orsola di Bologna per complicazioni dovute al coronavirus. La piccola è arrivata in ambulanza al Sant'Orsola da Ferrara nella notte tra martedì e mercoledì ed è stata portata in terapia intensiva e intubata: è in prognosi riservata. Al momento, pare che non le siano state riscontrate altre patologie pregresse. Il trasferimento al Policlinico è stato disposto da un ospedale che si trova al di fuori della provincia bolognese. Le sue condizioni, fa sapere il Sant'Orsola, sono gravi. Per questo la bambina è sotto strettissima sorveglianza. Purtroppo anche i genitori hanno contratto il coronavirus.

La bambina di 11 anni intubata a Bologna e il passaggio in zona arancione scuro

Secondo la regione Emilia-Romagna, nelle ultime due settimane c'è stato un aumento del 23% dei contagi tra i ragazzi in età scolare, complice probabilmente la circolazione delle varianti del coronavirus più contagiose. Per tentare di arginare l'aumento dei contagi negli ultimi giorni, le istituzioni locali hanno disposto proprio per l'area metropolitana di Bologna il passaggio in zona arancione scuro a partire da sabato 27 febbraio. Il provvedimento è più restrittivo rispetto alle misure nazionali in vigore per la zona arancione in cui è collocata tutta l’Emilia-Romagna dal 21 febbraio scorso, ed è dettato dalle indicazioni medico-scientifiche che evidenziano una situazione di criticità, con l’andamento del contagio in costante crescita anche nelle scuole.

La nuova ordinanza per estendere a tutti i comuni della città metropolitana di Bologna la zona arancione scuro, già in vigore in dieci comuni dell’imolese e in quattro comuni confinanti del ravennate, sarà firmata oggi dal governatore Stefano Bonaccini. Un provvedimento preso di comune accordo con i sindaci, ha precisato Bonaccini, spiegando che si è arrivati alla stretta perché "nell'area bolognese nelle ultime settimane i casi positivi stanno crescendo a un tasso quasi tre volte superiore alla media nazionale. Il virus viaggia soprattutto tra giovani e giovanissimi. Anche i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva crescono". Dunque, sottolinea il governatore, le nuove misure sono indispensabili, soprattutto di fronte alle varianti del virus che comportano una diffusione più estesa e più veloce.

"Stiamo affrontando l'inizio della terza ondata: non possiamo mollare ora, nel momento in cui stiamo mettendo tutto il nostro impegno per accelerare la campagna vaccinale, indispensabile per battere questo virus", ha detto Bonaccini. Cosa cambia dalla zona arancione a quella arancione scuro o "rafforzata"? Di seguito le principali novità.

Spostamenti

  • Vietati gli spostamenti sia in entrata che in uscita dai territori dei comuni, nonché all’interno dei medesimi territori;
  • non si potrà quindi uscire dal proprio comune, anche se di popolazione inferiore a 5.000 abitanti (come ora previsto e disciplinato per le zone rosse dall’articolo 2 del decreto legge numero 15 del 23 febbraio scorso): resta la possibilità di recarsi in quelli limitrofi, ma solo per particolari necessità, come ad esempio per l’acquisto di prodotti che nel proprio comune sono introvabili;
  • è esclusa anche la possibilità di effettuare visite a parenti e amici una volta al giorno, anche all’interno del proprio comune, o recarsi nelle seconde case, salvo situazioni di necessità;
  • sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute;
  • sono consentiti gli spostamenti, anche verso altri comuni, se necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita;
  • è sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Scuole

  • Stop alle attività didattiche in presenza per le scuole elementari, medie e superiori, che si svolgeranno a distanza al 100%. Nell'area metropolitana di Bologna in vigore a partire dal primo marzo;
  • svolgimento in presenza delle sole attività dei servizi educativi 0-3 anni e scuole dell’Infanzia.

Sport e attività motoria

  • Sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività sportiva svolta nei centri sportivi all’aperto;
  • consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto;
  • possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Attività economiche

  • Restano consentite le attività economiche, comprese quelle di servizio alla persona, permesse nelle zone arancioni del Paese;
  • idatori di lavoro pubblici sono tenuti a limitare la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile.

Attività culturali

  • Stop all'apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura;
  • eccezione per le biblioteche: i relativi servizi sono offerti su prenotazione;
  • eccezione per gli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemica.   

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