Giovedì, 15 Aprile 2021

Bambini e lockdown, al via uno studio per valutare gli effetti sulla salute psichica dei più piccoli

Lo studio sostenuto anche dal sito MedicalFacts del virogolo Roberto Burioni. Può partecipare chiunque abbia un figlio minore di diciotto anni, rispondendo a un sondaggio completamente anonimo

Un progetto per valutare l’effetto del lockdown sulla salute psichica dei bambini, insieme ai rischi del confinamento sociale dei ragazzini italiani in termini di comparsa di sintomi ansioso-depressivi e anche la possibile correlazione fra un’aumentata esposizione ai dispositivi elettronici e l’insorgenza di sintomi psicosomatici o di disturbi emotivi e psicologici.

Dietro a questa idea ci sono Salvatore Oliva, giovane pediatra e neo-ricercatore del dipartimento Materno infantile e Scienze urologiche dell’Università Sapienza di Roma, Giusy Russo, specializzanda in pediatria e sua collaboratrice e Antonio Di Mauro, pediatra e dottore di ricerca dell’Università di Bari. Lo studio è sostenuto anche dal MedicalFacts.it, il sito fondato dal virologo Roberto Burioni.

Alla ricerca può partecipare allo studio chiunque abbia almeno un figlio minore di diciotto anni, rispondendo a un semplice e rapido questionario, completamente anonimo (questo il link per parteciare al sondaggio).

"Migliaia di studenti, in seguito alla chiusura delle scuole avvenuta a inizio marzo, si sono ritrovati chiusi nelle loro case, costretti a complessi cambiamenti nelle loro abitudini quotidiane e a drammatiche limitazioni nei loro rapporti sociali - ricordano gli esperti di MedicalFacts.it - I bambini hanno così perso la loro vita all’aria aperta, hanno dovuto interrompere le attività sportive, sono stati privati del contatto con la natura, dell’attività ludica e del confronto con i pari, con inevitabili ripercussioni sulla loro salute psicofisica".

"Non meno importante, le misure di isolamento e il maggior numero di ore trascorse in casa, associati alla necessità di garantire una continuità formativa tramite l’istituzione di attività didattiche online, hanno notevolmente aumentato l’esposizione di bambini e ragazzi a media e dispositivi digitali, che, come abbiamo scritto pochi giorni fa, sembrano aumentare il rischio di insorgenza di sintomi simili a quelli dello spettro autistico".

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