Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Sconcerto / Repubblica Ceca

I "buu" razzisti dei bambini allo stadio. Erano lì al posto dei tifosi squalificati per razzismo

Insulti e ululati razzisti dal settore riservato ai più piccoli, a Praga. Ora si attendono reazioni e provvedimenti dalla Uefa, vista la recidività dello stadio

Una notte amara per il calcio, desolante per la civiltà. Bruttissimo episodio di razzismo ieri sera a Praga, in Repubblica Ceca, per la partita di Europa League Sparta-Glasgow Rangers, finita 1-0 per i padroni di casa. Gli ululati e gli insulti di cui è stato fatto oggetto Glen Kamara, centrocampista dei Rangers originario della Sierra Leone e di nazionalità finlandese, provenivano infatti dal settore in cui si trovavano circa diecimila bambini e adolescenti (età massima 14 anni) ammessi alla partita al posto dei tifosi abituali dopo un caso analogo e una squalifica dell'Uefa. Lo stadio era infatti chiuso al pubblico per i precedenti episodi di discriminazione verso il calciatore francese di origini camerunesi Aurélien Tchouameni, durante una partita col Monaco. Il risultato finale, purtroppo, non è cambiato.

I "buu" razzisti dei bambini allo stadio a Praga contro Glen Kamara

A ogni tocco di palla di Kamara dagli spalti arrivavano fischi e i "buu" razzisti. Il calciatore è stato preso di mira con ululati e versacci fin dalle prime battute di gioco, e quando è stato espulso la sua uscita dal campo è stata accompagnata da applausi ironici e scroscianti. Lo stesso giocatore era stato bersagliato da insulti razzisti a Praga quando con i Rangers, nella scorsa stagione, aveva affrontato lo Slavia (la seconda squadra della capitale ceca), e per questo un giocatore della formazione ceca, Ondrej Kudela, era stato squalificato per dieci giornate.

glen kamara ansa-2

Steven Gerrard, ex leggenda del Liverpool e oggi tecnico dei Glasgow Rangers, ha commentato: "Non sono sorpreso, abbiamo giocato a porte chiuse, apparentemente, per una ragione. Non è la prima volta che succedono queste cose qui. Non è stato fatto abbastanza". Con un post su Twitter, il legale di Kamara, Aamer Anwar, ha spiegato: "Speravo che la chiusura dello stadio ai tifosi dello Sparta Praga per il loro abuso razziale nei confronti di Tchouameni del Monaco e l'invito a diecimila bambini significasse che Glen e gli altri giocatori di colore non avrebbero dovuto fare i conti con il razzismo, ma non è stato così ed è vergognoso".

Ora lo Sparta Praga rischia grosso. L'Uefa non si è ancora espressa al riguardo, ma il caso farà scalpore anche a Nyon.

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