Martedì, 13 Aprile 2021
Migranti

Barbarossa: "I migranti sono una risorsa, qualcuno gioca con la paura"

Il cantante ad Askanews: "Non si gioca con le vite umane dei bambini ripescati in mare"

Luca Barbarossa. ANSA/CLAUDIO PERI - ANGELO CARCONI

“Per me gli esseri umani sono esseri umani, non li chiamo né naufraghi né migranti né clandestini né extracomunitari. Credo che una ricchezza dei paesi più potenti al mondo sia costituita proprio dall’immigrazione e dal fatto che le varie provenienze si siano mischiate e integrate". Dopo il j’accuse di Claudio Amendola ("non voglio far parte di un Paese che chiude i porti"), anche un altro volto noto dello spettacolo come Luca Barbarossa dice la sua in materia di immigrazione.

Il cantante romano, intervistato da Askanews in occasione dell’uscita del disco 'Roma è de tutti', si è schierato contro la politica del governo rispetto alle tragedie del Mediterraneo.

Sul tema dei migranti, dice Barbarossa, "qualcuno gioca con la paura e non si fa quando sono in gioco vite umane".

"Questo per noi è un fenomeno nuovo. Qualcuno gioca con la paura e non si fa. Soprattutto non si gioca con le vite umane dei bambini ripescati in mare per pericolo di naufragio e di morte, cose che purtroppo accadono spesso nel Mediterraneo".

"Altra cosa è sedersi a un tavolo a definire le regole di quello che deve essere giustamente regolamentato, controllato", spiega il cantante. "Ma io penso che questo nostro paese così amato e così invecchiato, con un calo demografico drammatico, in futuro dovrà vivere l’accoglienza come una risorsa", aggiunge. "Io vorrei in un periodo di tale e tanta superficialità che tutti noi ci informassimo un po’ meglio sulle cose che accadono nel Mediterraneo. Stiamo ragionando per cifre, numeri, quote, e non in modo umano".

Barbararossa: "Sui migranti qualcuno gioca con la paura" | Video

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(Video Askanews)

Artisti contro: Gerini e Scamarcio difendono il governo

Ma tra gli artisti non manca neppure chi difende l’operato del governo. L’attrice Claudia Gerini, a proposito del censimento dei rom, ha ad esempio detto che quella di Salvini non è "una mossa razzista ma ottima. Perché mai dobbiamo essere censiti noi e i rom no?".

Anche Riccardo Scamarcio ha difeso l’operato del nuovo governo: "La chiusura dei porti è una semplificazione, non diciamo cose che non sono corrette" le parole dell'attore qualche giorno fa a proposito del caso Aquarius. "C'è stata una presa di posizione dell'Italia che ha prodotto due incontri bilaterali con Francia e Germania. Non sono d'accordo sul fatto che Malta, primo porto che avrebbe dovuto accogliere quella nave, poi non l'abbia accolta". Poi, sull'Aquarius: "Non è che non l'abbiamo accolta, sono stati protetti e garantiti. Abbiamo sollevato un problema anche verso altri stati europei". 

In ogni caso "non sono assolutamente d'accordo con chi semplifica dicendo che questo sia un governo razzista - replica - A tutti i pensatori di sinistra che si fanno abbindolare dalla stampa mainstream dico che all'interno di questo governo ci sono persone che hanno sempre votato a sinistra, che sono degli intellettuali, e che si sono candidati con Lega e M5S".

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