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Martedì, 7 Dicembre 2021
Dibattito acceso

Bassetti contro Francesca Donato: "Se avremo gli ospedali pieni le presenteremo il conto"

L'europarlamentare aveva definito un "immondo ricatto" l'ipotesi di rilasciare il green pass ai soli vaccinati

"Se fra tre settimane avremo gli ospedali pieni di non vaccinati presenteremo il conto all'europarlamentare Francesca Donato". Lo ha detto l'infettivologo Matteo Bassetti nel corso dell'ultima puntata di "Anni 20 Notte" in onda su Rai2, rispondendo alla Donato che in tema di vaccini e Green Pass aveva appena definito un "immondo ricatto" l'ipotesi di rilasciare il green pass ai soli vaccinati e non più ai tamponati e l'eventualità del vaccino obbligatorio" .

La replica dell'europarlamentare, che non da oggi sostiene posizioni no-green pass e molto critiche sui vaccini, è arrivata a stretto giro. "Le dico che chi tra chi ha deciso di non vaccinarsi c'è anche chi pensa di vivere, prendere il Covid e rientrare nel 98% di quelli che guariscono senza grossi problemi e non vanno neanche in terapia intensiva". 

Bassetti si è detto "preoccupato" per i sette milioni di italiani non ancora vaccinati. A detta dell'infettivologo del San Martino di Genova le prossime quattro o cinque settimane saranno cruciali per verificare l'aumento dei contagi.

Lo scontro con Donato è continuato quando l'europarlamentare ha commentato un servizio che mostrava medici che buttavano il vaccino rilasciando green Pass falsi mettendo in dubbio la professionalità dell'intera categoria: "Si vergogni di quello che ha detto", l'ha attaccata Bassetti, secondo cui "oggi è giusto manifestare e dissentire e noi dobbiamo convincere i no vax, ma chi commette reati deve essere subito perseguito".

Sull'ipotesi di prolugamento dello stato d'emergenza Bassetti ha chiarito che sarebbe prematuro prendere questa decisione ora: "Bisogna aspettare i dati epidemiologici dei primi di dicembre e quindi decidere se prolungarlo o meno".

Bassetti favorevole a restrizioni solo per non vaccinati

Già nei giorni scorsi l'infettivologo aveva messo in chiaro il suo pensiero sul green pass, non escludendo la possibilità che anche in Italia venga percorsa la via ''austriaca'': "Se i casi dovessero continuare a crescere e le vaccinazioni invece si dovessero fermare ai numeri attuali, ovvero inferiori a quelli che ci servono per arrivare al 90% della copertura velocemente, concordo sulle restrizioni per i non vaccinati per accelerare le immunizzazioni. Può essere uno stimolo, ma solo perché queste persone devono sapere che se si immunizzano li mettiamo in una condizione di non finire in ospedale e di non rischiare la vita. Sono sicuro che queste persone alla fine ci ringrazieranno. E se ci saranno delle chiusure devono valere solo per chi deliberatamente e contro la scienza ha deciso di non vaccinarsi".

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