Domenica, 17 Ottobre 2021
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Bassetti e l'influenza: "Tornerà a colpire più aggressiva di prima, per un motivo semplice"

"Usando la mascherina e il distanziamento l'abbiamo tenuta lontana. Ma ora che giustamente si sono allentate queste misure, tornerà a mordere più di prima", scrive il medico. Gli esperti dell'Oms hanno approvato la vaccinazione combinata

Con l'allentamento delle restrizioni anti covid e, quindi, con la ripresa di movimenti e attività, l'influenza potrebbe tornare a colpire e potrebbe farlo in maniera più aggressiva del solito, secondo l'allarme lanciato dagli epidemiologi in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica "Nature". Il covid ha fatto abbassare la guardia alle difese dalle forme influenzali, ma l'influenza ha continuato a circolare a bassi livelli nei tropici e quindi probabilmente comincerà a ripartire da lì, nelle prossime settimane, una volta riaperti i confini.

"L'influenza tornerà a colpire più aggressiva di prima"

L'influenza stagionale "tornerà a colpire quest'inverno più aggressiva di prima", ha scritto su Instagram Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. Per un motivo semplice: "Nel 2020-21 usando la mascherina e il distanziamento l'abbiamo tenuta lontana. Ma ora che giustamente si sono allentate queste misure, tornerà a mordere più di prima". Secondo Bassetti questo accadrà "perché l'influenza troverà sistemi immunitari poco allenati a fronteggiarla dopo due anni che non la vedono". Per questo "sarà importante fornire alla popolazione il vaccino antinfluenzale. Io come ogni anno mi vaccinerò e vaccinerò anche i miei figli e mia moglie", conclude l'esperto.

Anche Silvestro Scotti, segretario della Federazione medici di famiglia, ha spiegato: "Abbiamo una generazione che ha saltato l'epidemia influenzale dello scorso anno e questo significa che tanti cittadini non hanno neanche gli anticorpi rispetto ai virus della stagione ’20-21. Per questo è importante accelerare con i vaccini o rischiamo di avere condizioni più gravi".

Due giorni fa, il comitato di esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dato il via libera alla vaccinazione combinata dei vaccini anti covid e anti influenza. "Evidenze pur limitate sulla co-somministrazione di vaccini influenzali stagionali inattivati con vaccini Covid-19 non hanno mostrato un aumento degli eventi avversi", indica il Sage (Strategic advisory group of experts on immunization) dopo l'ultima riunione. E "poiché le fasce d'età adulta alle quali viene" tradizionalmente "raccomandata la vaccinazione contro l'influenza stagionale sono anche a rischio di sviluppare covid grave", per il Sage "la somministrazione contemporanea di un vaccino antinfluenzale inattivato e di qualsiasi vaccino Covid-19 autorizzato dall'Oms per l'uso di emergenza è accettabile e massimizzerà l'assorbimento di entrambi i vaccini".

Secondo le stime - hanno ricordato gli esperti Oms - l'influenza stagionale fa registrare ogni anno oltre un miliardo di casi, di cui 3-5 milioni di malattia grave, e causa 290.000-650.000 morti. Anche nel contesto della pandemia di Covid-19, il Sage raccomanda dunque a tutti i Paesi di avviare programmi di immunizzazione contro l'influenza, indicando come gruppi target "operatori sanitari, malati cronici, anziani e donne in gravidanza", ed eventualmente "ulteriori sottopopolazioni come bambini e persone ad alto rischio di influenza grave, che vivono in contesti comunitari come carceri, strutture di assistenza a lungo termine, campi per profughi o richiedenti asilo, case famiglia".

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