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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Il modello "2G"

Covid, Bassetti: "Lockdown per i non vaccinati come in Austria"

L'infettivologo genovese cita il modello austriaco: chi non è immunizzato non potrebbe accedere a palestre, cinema, ristoranti, parrucchieri

“Non possiamo permetterci di avere 7 milioni di persone non vaccinate, dobbiamo trovare il modo di convincerle facendo loro capire che è una scelta importante per loro e per la comunità”: Matteo Bassetti, reduce dalla terza dose di vaccino contro il Covid, rinnova l’appello alla vaccinazione agli italiani che ancora non hanno prenotato il loro appuntamento, calcando la mano sulla necessità di immunizzarsi per evitare nuove chiusure nei giorni in cui le autorità mettono in guardia su una quarta ondata nel periodo natalizio.

“Un  anno fa in questo periodo era tutto chiuso: ristoranti, bar, discoteche, cinema, teatri, stadi, concerti, palestre, calcetto - ha detto l’infettivologo genovese - Ora stiamo facendo una vita praticamente normale e nessuno ha la minima intenzione di arrivare ad alcun tipo di restrizione per chi è protetto. È importante dirlo ai detrattori del Green pass e delle vaccinazioni”. Proprio ai non vaccinati si è quindi rivolto, invocando per loro un lockdown “per attività ludiche (ristoranti, movida, sport, teatri, cinema, stadi, concerti), così togliamo le mascherine anche al chiuso per i vaccinati in questi luoghi. Sostengo da tempo che tra vaccinati con ciclo completo si debba levare obbligo di distanziamenti e mascherina al chiuso. Green pass per queste attività rilasciato unicamente per  vaccino o pregressa infezione. Basta tamponificio per i divertimenti”.

Bassetti: "Il modello deve essere quello austriaco"

Per Bassetti insomma il Green Pass dovrebbe essere rilasciato unicamente in caso di vaccinazione completa o di guarigione dal Covid, e non sulla base di un tampone risultato negativo. Il modello è quello appena adottato dall’Austria, dove da lunedì mattina i non vaccinati non potranno andare al ristorante, dal parrucchiere, al cinema o partecipare a eventi sportivi e culturali. Unica eccezione, il tampone negativo per accedere al posto di lavoro: “Solo così possiamo avere attività più sicure e aumentare la copertura vaccinale nelle prossime settimane necessaria per evitare la quarta ondata (ormai prossima o forse già in essere) anche in Italia. Poi ci vogliono controlli serrati e efficaci. Cosa che non mi sembra si stia facendo in Italia. Andrebbe fatto  subito, prima che sia troppo tardi. La maggioranza dei medici è a favore di questa misura. Ora spetta alla politica la decisione”.

In Austria l'entrata in vigore delle nuove restrizioni ha scatenato una corsa al vaccino. Sulla possibilità di adottare il modello austriaco, però, si è già espresso Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, che ha defnitio «non proponibile e non considerabile nel nostro Paese» la misura applicata in Austria. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha comunque rassicurato: a far scattare eventuali misure restrittive non saranno i contagi in sé, ma la pressione sugli ospedali: "Se i reparti ospedalieri tengono non scatteranno misure e sarà un Natale come gli altri prima del Covid", ha chiarito Speranza. In parallelo il governo sta accelerando sull'ipotesi di vaccinare anche gli under 12 (gli Stati Uniti hanno già iniziato, scegliendo Pfizer per le somministrazioni nella fascia 5-12) e sulla terza dose per gli under 60.

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