Giovedì, 4 Marzo 2021
Covid

Bassetti: "Lockdown misura barbara. Ci attendono le 4-6 settimane più difficili"

"Evitiamo di continuare a parlare di chiusura nazionale perché c'è qualcuno che è diventato un disco rotto" dice il direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova. "Servirebbe una voce unica. Invece parlano tutti: Cts, Ricciardi, Crisanti. Poi l'Iss. Chiaramente così c'è disorientamento"

Senza peli sulla lingua, come sempre. "Se c'è bisogno di mettere un'area in zona rossa va fatto rapidamente, ma evitiamo di continuare a parlare di lockdown nazionale perché c'è qualcuno che è diventato un disco rotto". Lo dice all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria, intervendo sulle dichiarazione del consulente del ministro Speranza, Walter Ricciardi, che ieri ha auspicato un lockdown generale in Italia.

Bassetti: "Non siamo alla soglia di un nuovo lockdown"

"Non siamo alla soglia di un nuovo lockdown - afferma Bassetti - Dobbiamo avere un po' di pazienza e di ordine, e le boutade non aiutano. I numeri dicono che abbiamo il 5% dei positivi, le ospedalizzazioni sono calate e la situazione non è di emergenza. Guardando a quello che è successo un anno fa con i primi casi di coronavirus al Nord, è verosimile pensare che questo virus si correla con la stagione invernale e potrebbe esserci un aumento dei casi. Questa volta, però - ricorda l'infettivologo - abbiamo gli strumenti per contrastare la pandemia. Se c'è aumento dei casi e dei ricoveri, si dovrà intervenire a livello locale con le chiusure"".

"Contro la variante inglese" di Sars-CoV-2 "servono calma e sangue freddo. Abbiamo un sistema di monitoraggio della situazione epidemiologica che sta funzionando. Nel nostro piccolo possiamo cambiare la mascherina e preferire a quella di stoffa e a quella chirurgica la Ffp2 che offre, soprattutto al chiuso, un grado di protezione maggiore non contro le varianti ma in generale". 

"Il lockdown di marzo scorso mi sembra una misura barbara"

"Bisogna intervenire con micro zone rosse. Onestamente il lockdown di marzo scorso mi sembra una misura barbara, e' un tornare indietro di un anno". suggerisce parlando con l'agenzia AGI Bassetti. "Non dico che le chiusure non producano risultati, ma forse ci si puo' arrivare in maniera diversa - spiega Bassetti -. Oggi abbiamo strumenti piu' precisi. Si puo' inserire tra i parametri la prevalenza di varianti sul territorio".

"Andiamo incontro alle 4/6 settimane piu' difficili dell'anno, questo per la stagionalità del virus e perché, a causa del freddo, si sta molto di piu' al chiuso. Io penso poi che bisognerebbe lavorare su numeri più attuali, spesso si prendono decisioni su quelli di 10 giorni prima. Va data fiducia alle Regioni. Il ministero della Salute deve controllare e intervenire in caso di problemi".

Poi la stoccata. "Non contesto i contenuti o le misure, ma la comunicazione. Servirebbe un modo di comunicare più univoco, una voce unica. Invece parlano tutti: Cts, Ricciardi, Crisanti. Poi l'Iss. Chiaramente così c'e' disorientamento nella popolazione. Anche sul lockdown generale sembra ci siano due schieramenti contrapposti. E' un provvedimento, puo' essere preso, ma non serve minacciarlo". "Da una parte ci sono Ricciardi e Crisanti, due ottimi professionisti, ma nessuno dei due è mai stato in ospedale (per lavoro, ndr). Credo che bisognerebbe ascoltare tutti e fare sintesi". 

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