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Sabato, 22 Gennaio 2022
Punti di vista

Bassetti: "Tamponi come cosmetici, serve l’obbligo vaccinale"

Il primario di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova eliminerebbe anche la prenotazione per i vaccini

"Io sento in questi giorni le tesi più disparate, come mettere i tamponi obbligatori per andare allo stadio anche a chi ha ricevuto tre dosi di vaccino. Sono tutti provvedimenti cosmetici. L'unico provvedimento che bisognerebbe prendere con urgenza sarebbe quello di rendere il vaccino obbligatorio". Lo ha detto Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, che sottolinea un altro aspetto importante, cioè quello dell’organizzazione della vaccinazione. Secondo lui infatti bisogna superare le prassi burocratiche con cui si accede al vaccino e dare la possibilità a tutte le strutture di procedere con la dose con chiunque, senza la necessità della prenotazione.

"E' stato giusto imporre l'obbligo a sanitari, docenti e forze dell'ordine- ha aggiunto- ma ora più che procedere per categorie di lavoratori, bisognerebbe procedere per fasce d'età, dai 40 anni in su, dove il virus picchia molto duro. Chi ha più di 40 anni per poter uscire e andare a lavorare dovrebbe essere vaccinato. Io come medico dico che ci vorrebbe l'obbligo vaccinale, poi decidere come applicarlo spetta ai politici, almeno qualcosa lo facciano loro".

Sulla situazione negli ospedali, Bassetti conferma i dati emersi dal confronto fra il dicembre 2021 e quello dell’anno precedente, per cui, è vero che ci sono più contagi, ma è pur vero che ci sono meno morti e meno ospedalizzati. “Il vaccino quindi è stato in grado fino ad oggi di attenuare le forme più gravi di malattia. Ci sono molte persone che hanno il tampone positivo, ma questo non vuol dire che noi oggi siamo in emergenza per quel che riguarda la gestione dei casi. Se andiamo a fare i paragoni con lo stesso giorno del 2020, nel mio reparto avevamo il 90% di pazienti che avevano il casco, oggi ne ho uno solo sullo stesso numero di posti letto.

"La situazione non è di emergenza, dobbiamo dirlo forte è chiaro. - prosegue il medico genovese - E’ di emergenza per i non vaccinati, ma per quanto riguarda i vaccinati che entrano in ospedale con tampone positivo, è evidente che questi andrebbero scorporati dal computo totale dei malati covid. Sbaglia il Cts? Questo non lo dico, ma forse bisognerebbe dare maggiore ascolto a chi fa il medico e meno a chi fa il teorico".

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