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Venerdì, 23 Febbraio 2024
L'intervento

Covid, Bassetti bacchetta la politica: "C'è un partito che non ne ha azzeccata una, facciano parlare i medici"

L'infettivologo del San Martino di Genova: "Quando i politici si sostituiscono alla scienza prendono delle sberle". E cita un caso concreto

"In Italia si sta commettendo un errore clamoroso: la politica sui vaccini avrebbe dovuto non esprimersi e dire 'facciamo parlare le istituzioni sanitarie', invece parlano e continuano a parlare tutti dei vaccini". Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova bacchetta la classe politca italiana che, a suo dire, sui vaccini avrebbe esternato fin troppo. "Lasciamo fare ai medici i medici e ai politici i politici perché quando ci si vuole sostituirsi alla scienza, come purtroppo ha fatto qualche partito politico, si prendono delle sberle".

E tante sono state "le sberle - ricorda l'infettivologo all'Adnkronos - che ha preso un partito politico che delle scelte fatte sul Covid non ne ha azzeccata una. Non dico qual è il partito - gioca Bassetti - ma ricordo le scelte che hanno fatto: hanno sostenuto l'idrossiclorochina che non ha funzionato, hanno sostenuto l'ivermectina che ha dimostrato di non funzionare, hanno sostenuto il plasma e c'è l'ennesimo studio che dimostra che non funzione, hanno sostenuto - continua a elencare il medico - che non bisognava assolutamente vaccinare chi aveva meno di 40 anni e anche su questo stanno sbagliando perché questa estate sono morti dei ragazzi tra i 20 e i 30 anni, hanno sostenuto l'antivirale giapponese Avigan un anno fa".

Una frecciata alla Lega? L'infettivologo preferisce non fare nomi. E chiosa: "Insomma, dopo non averne imbroccata una, forse è il caso che i politici facciano i politici e sulla scienza facciano parlare i medici".

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