Giovedì, 4 Marzo 2021
Stretta

Matteo Bassetti: "L'Italia zona rossa a Natale? Una scelta incomprensibile"

"Un compromesso che non porterà a nulla" secondo il direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova. "Manca la coerenza a livello decisionale"

La stretta in vista delle Feste è cosa (quasi) fatta: si attende l'ufficialità tra oggi e domani. Non piace a tutti. L'Italia zona rossa a Natale "è una scelta incomprensibile e un compromesso che non porterà a nulla" dice ad Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria, commenta l'ipotesi su cui sta lavorando l'esecutivo. "E' una scelta sbagliata che va contro i principi su cui ci siamo mossi fino ad oggi".

Italia zona rossa, Bassetti: "Manca la coerenza"

"Da quello che sto vedendo in queste ora manca la coerenza a livello decisionale - avverte Bassetti - I provvedimenti con i vari colori nelle regioni (rosse, arancioni e gialle) avevano un razionale scientifico basato sui 21 indicatori. E nel Dpcm si parlava di interventi a livello locale. Quest'ultima cosa è importante perché nel Paese ci sono aree di alcune regioni, penso al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia, che avrebbero bisogno di interventi restrittivi da subito e non nei festivi e prefestivi".

"Il non volere prendere provvedimenti che vadano contro alcune categorie è sbagliato - rimarca l'infettivologo - è inutile chiedere di fare una enorme zona rossa del Paese dove ci sono tante aree che hanno Rt a 0.7 o 0.6 e poi non intervenire con provvedimenti ancora più drastici dove l'Rt è più alto o dove gli ospedali stanno scoppiando. In alcune aree le cose vanno male - ribadisce - e i provvedimenti andavano presi settimane fa. C'è poca coerenza, non per colpa del Governo ma di alcuni governatori, non si può scaricare sul governo la capacità di fare o meno le zone rosse. Le Regioni - conclude - dovrebbero intervenire con i sindaci e individuare a livello locale le zone dove è necessario chiudere".

Sono giorni di pareri contrastanti, confusione, stanchezza. "La serrata di Natale è l'unica possibilità per non affacciarsi al nuovo anno con ospedali ancora saturi e servizi sanitari che rischiano di andare in tilt per la coincidenza tra riapertura delle scuole, picco dell'influenza e avvio della campagna di vaccinazione anti-Covid" : lo dice oggi Nino Cartabellotta. "Non è più il tempo di giocare con i colori disorientando la popolazione, ormai stremata psicologicamente ed economicamente dal continuo e imprevedibile tira e molla sino all'ultimo minuto"..

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