Giovedì, 22 Aprile 2021

Aumento prezzi benzina, aprile rischia di essere un "mese nero" per gli automobilisti

"I prezzi dei carburanti dovrebbero registrare un aumento nei prossimi giorni", secondo Figisc Confcommercio. Quali sono le tendenze per le prossime settimane

Tutto fa pensare che ci siano aumenti dietro l'angolo: aprile 2019 rischia di non essere un buon mese per gli automobilisti. "I prezzi dei carburanti dovrebbero registrare un aumento nei prossimi giorni", lo dice Bruno Bearzi, il presidente di Figisc - Confcommercio, nell'Osservatorio prezzi. "A meno di drastiche variazioni in più od in meno delle quotazioni internazionali alla chiusura dei mercati di oggi o del tasso di cambio euro/dollaro - sottolinea-, ci sono ad oggi plausibili presupposti per una aspettativa di prezzi tendenzialmente ancora in aumento, media dei due prodotti benzina e gasolio e delle due modalità di servizio 'self' e 'servito', per i prossimi 4 giorni con scostamenti almeno di 0,5 cent/litro in più".

Al monitoraggio, effettuato in collaborazione con Assopetroli-Assoenergia, dei prezzi pubblicati dalla Commissione Ue risulta "che nella data del primo aprile lo 'stacco Italia delle imposte sui carburanti' è di +22,5 cent/litro per la benzina e +20,9 per il gasolio e le imposte hanno inciso nella settimana sul prezzo finale della benzina per il 63,12 % e per il 57,78 % su quello del gasolio".

Benzina, prezzi aprile 2019 in aumento

Si rompe così subito, nella giornata di oggi, la tregua sulla rete carburanti. Con le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo leggera salita, Eni torna a muovere oggi il prezzo praticato della  benzina con un rialzo di 1 centesimo. Sul territorio i prezzi praticati continuano a recepire i rincari  sulla verde degli ultimi giorni. In particolare, in base  all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri  comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il  prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,585 euro/litro, con i diversi marchi che vanno da 1,579 a 1,602  euro/litro (no-logo a 1,561). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,493 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,494 a 1,508  euro/litro (no-logo a 1,472).  

Per quel che riguarda il servito, per la verde il prezzo medio praticato è di 1,716  euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,670 a 1,796  euro/litro (no-logo a 1,608), mentre per il diesel la media è a 1,628  euro/litro, con i punti vendita delle compagnie tra 1,607 a 1,713  euro/litro (no-logo a 1,519). Il Gpl, infine, va da 0,640 a 0,665  euro/litro (no-logo a 0,635).

Perché i benzinai sono sul piede di guerra e minacciano lo "sciopero del servito"

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Come mai aumenta il prezzo della benzina

Qual è il motivo per cui il prezzo della benzina aumenta? Il prezzo tendenzialmente aumenta a livello internazionale quando aumenta il costo del petrolio. Ma quando sale il costo del petrolio, il costo della benzina aumenta lentamente, e quando scende il prezzo del petrolio, il prezzo della benzina scende lentamente. A incidere davvero parecchio in Italia sul costo finale sono in realtà le accise e l'Iva.

Riducendo tasse e accise il costo a litro sarebbe più basso, simile ad altri Paesi europei, anche senza arrivare al "mitologico" 0,50 centesimi a litro (prezzo depurato da tasse e accise) . Anche all'estero sono pesanti le tasse sui carburanti, ma l'Italia resta in testa alla classifica per il peso fiscale a litro: circa 1 euro in più a litro, secondo una interessante e articolata indagine di Federcontribuenti di qualche mese fa.

Benzina e diesel, altro che tagli alle accise: i prezzi tornano a salire

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