rotate-mobile
Lunedì, 4 Marzo 2024
Il caso / Bologna

Bestemmia sul posto di lavoro e viene licenziato: proclamate 16 ore di sciopero

È successo in un'azienda bolognese dove un lavoratore è stato licenziato dopo aver bestemmiato. Immediate le proteste dei sindacati che parlano di non rispetto del contratto nazionale e di provvedimenti da "Stato confessionale"

Un lavoratore è stato licenziato per aver bestemmiato nel posto di lavoro. Accade a Bologna, alla Covisian, una delle società che gestisce l'appalto per il call center di Hera. Nella stessa azienda, appena due mesi fa, un'operatrice era stata licenziata per aver perso la pazienza e offeso una cliente al telefono. 

Lo denunciano i sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil di Bologna che hanno proclamato 16 ore di sciopero contro il licenziamento del lavoratore "che verranno comunicate nelle prossime ore con indicazioni precise" precisano in maniera congiunta. 

"Se non fosse reale, ci sembrerebbe di vivere in un film, in un brutto film già visto soltanto poche settimane fa. Un altro collega è stato licenziato per aver esclamato, tra sé e sé, una bestemmia sul posto di lavoro in seguito all'ennesimo malfunzionamento dei sistemi aziendali che impedivano di lavorare", scrivono i sindacati in un comunicato.

In particolare i rappresentanti dei lavoratori contestano il fatto che il licenziamento non rispetti le norme stabilite dal contratto collettivo nazionale e che la norma applicata risalga al 1930 quando l'Italia era di fatto uno "Stato confessionale". Ma non solo: le tre sigle sindacali bocciano anche il richiamo dell'azienda a una specifica sanzione amministrativa con una motivazione semplice e chiara. Le eventuali irregolarità dovrebbero venire sanzionate dalla Pubblica Amministrazione piuttosto che da un privato. 

Continua a leggere su Today.it...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bestemmia sul posto di lavoro e viene licenziato: proclamate 16 ore di sciopero

Today è in caricamento