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Venerdì, 27 Gennaio 2023
il caso

Salvatore, il bidello pendolare da Napoli a Pordenone

Il 36enne partenopeo lavora solo un giorno a settimana e ammette di spendere più di quanto guadagna

Dopo la storia di Giuseppina Giugliano, la bidella napoletana che ha raccontato - tra molte polemiche e ancora più dubbi riguardanti la veridicità dei fatti - di fare la pendolare tra Napoli e la sua scuole di Milano per risparmiare, arriva un'altra simile storia di chi macina chilometri per arrivare al lavoro.

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È la storia di Salvatore Sorrentino, bidello pendolare tra Napoli e Pordenone addirittura da quattro anni. Trentasei anni, ha ottenuto la nomina a tempo determinato all’Isis Mattiussi-Pertini, scuola della città del Friuli-Venezia Giulia. Dove lavora sei ora a settimana, di sabato. Parte dal capoluogo campano il venerdì per poi farvi ritorno all'alba di domenica. Viaggia in aereo, treno, bus, per percorrere 1600km e spende soldi più di quanti ne guadagni. 

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Salvatore ha un contratto da precario che scade il prossimo 30 giugno. Guadagna 200 euro al mese, che investe nelle spese di trasporto: ogni mese ha un'uscita di oltre 500 euro. Poco, pochissimo, sia per prendere in affitto un appartamento, sia per il viaggio che affronta quattro volte al mese. Ma Salvatore non può rinunciare al lavoro al Mattiussi-Pertini: il 36enne deve accumulare punti in graduatoria e ottenere il passaggio a ruolo, che spera possa arrivare il prossimo anno. Un sacrificio enorme, di tempo e di denaro, che Salvatore ha deciso di fare per ottenere così un lavoro stabile. 

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