Venerdì, 14 Maggio 2021

Bocelli chiarisce: "Sul Covid mi hanno frainteso, io sono un ottimista"

Il tenore torna sul polverone scatenato dal suo intervento al Senato: "La paura è la sola cosa di cui bisogna avere paura"

Andrea Bocelli

"Evidentemente, succedono cose strane in questo paese". Ospite della rassegna culturale Milanesiana Andrea Bocelli torna sulla polemica innescata dal suo intervento durante un convegno sul coronavirus in Senato nel corso del quale il tenore ha espresso "qualche dubbio su questa così detta pandemia” affermando poi di essersi sentito "umiliato e offeso come cittadino quando mi è stato vietato di uscire di casa".

Bocelli chiarisce: "Sono stato definito un negazionista, ma sono un ottimista"

Ora però il tenore sembra fare parziale marcia indietro. "Sono stato frainteso", dice dal palco della Milanesiana. "Ho fatto un intervento al Senato e in seguito a questo intervento, curiosamente, sono stato definito un negazionista". "Che strano - ha detto ancora Bocelli -, mi sono speso fin dal primo giorno per aiutare chi era in difficoltà in ragione del virus. Con la fondazione che porta il mio nome abbiamo cercato di recuperare subito tutto quello che serviva, poi sono venuto qui nella città un po' simbolo del contagio per fare una preghiera per tutti e anche per dimostrare che la paura è la sola cosa di cui bisogna avere paura. Deve essere su questo fatto che sono stato un po' frainteso", ha aggiunto Bocelli.

"Grazie a Dio, stasera lo dimostra, siamo tutti qui insieme, anche abbastanza vicini l'un l'altro. Ci sono stati episodi, ormai da più di un mese, che ci hanno rassicurato su questo piano: il Napoli dopo la vittoria della Coppa Italia ha fatto il diavolo a quattro e non è successo niente. Io sono un ottimista per natura e voglio sperare che da qui si voglia e si possa ripartire".

Le parole di Bocelli al Senato

In Senato i toni usati da Bocelli erano stati un po' diversi. "Quando siamo entrati in pieno lockdown ho anche cercato di immedesimarmi in chi doveva prendere decisioni così delicate. Poi ho cercato di analizzare la realtà e mi sono reso conto che le cose non erano così come ci venivano raccontate", aveva ammesso il cantante, confessando di essere stato criticato anche in famiglia per i suoi dubbi sul Covid.

"Io conosco un sacco di gente, ma non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità? C'è stato un momento in cui mi sono sentito umiliato e offeso per la privazione della libertà di uscire di casa senza aver commesso un crimine e devo confessare pubblicamente di aver disobbedito a questo divieto che non mi sembrava giusto e salutare".

Bocelli aveva scoperto di essere positivo lo scorso 10 marzo dopo aver fatto il tampone. A parte una leggera febbre, è stato sostanzialmente un asintomatico. In basso il video del suo intervento al Senato.

L'intervento di Bocelli al Senato, video

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