Domenica, 7 Marzo 2021
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Coronavirus, il bollettino di oggi 4 gennaio 2021: 348 morti e 10.800 nuovi casi Covid. La situazione regione per regione

Gli aggiornamenti sull'emergenza coronavirus in Italia nel bollettino del ministero della Salute di lunedì 4 gennaio 2021. I nuovi casi, i decessi e i numeri dei ricoveri e dei vaccinati: aggiornamenti in diretta dalle regioni

Il bollettino coronavirus di oggi lunedì 4 gennaio 2021

Coronavirus, il nuovo bollettino coronavirus del Ministero della Salute di oggi lunedì 4 gennaio 2021 registra 10800 nuovi casi ma con appena 77.993 tamponi e 35417 casi testati. 348 i decessi registrati nelle ultime 24 ore, poco più di 118mila le persone vaccinate (il 24% delle 479.700 dosi consegnate da Pfizer). La regione con il maggior numero di nuovi casi è ancora una volta il Veneto (1.682), davanti a Campania (1.600), Sicilia (1.391) e Lazio (1.334). Crescono di 242 unità i ricoveri ordinari mentre si registra l'ingresso di 136 nuovi pazienti in terapia intensiva. Come spiega inoltre il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, a La vita in diretta su Rai 1, a preoccupare il governo è il "viavai nei pronti soccorso, con numeri maggiori rispetto alle ultime settimane".

L'ultimo bollettino coronavirus pubblicato ieri 3 gennaio registrava 14.245 nuovi casi e 347 morti mentre aumentano i numeri dei posti letto occupati, sia in terapia intensiva che nei reparti Covid ordinari. 

Coronavirus, il bollettino di oggi lunedì 4 gennaio 2021

articolo aggiornato alle ore 18:00, clicca qui per aggiornare la pagina 

*si tratta poco più del 26% delle 479.700 dosi consegnate da Pfizer al primo gennaio. Altre 470mila dosi sono in arrivo domani 5 gennaio. Sul sito del Governo il report aggiornato dei vaccini.

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Il bollettino coronavirus di oggi 4 gennaio 2021 (Pdf)

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I focolai di coronavirus: i dati regione per regione

In attesa di conoscere intorno alle 17:00 i numeri del bollettino coronavirus comunicati dal Ministero della Salute, vediamo gli aggiornamenti in diretta dalle singole regioni iniziando dalle situazioni più calde.

Coronavirus, le ultime notizie

Da domani l'Italia torna in zona rossa fino all'Epifania. Chiusi negozi tranne alimentari e quelli che vendono beni di prima necessità, ristoranti e bar. Sono consentiti l'asporto e la consegna a domicilio dalle 5 alle 22. Vietata la circolazione, tranne che per motivi di lavoro, di urgenza, come uscire per fare la spesa, e sanitari. L'autocertificazione è necessaria per gli spostamenti anche all'interno del proprio Comune.

Dopo la Befana tornerà il modello delle fasce di rischio gialle-arancioni-rosse. Il governo è al lavoro per varare un nuovo provvedimento che secondo le indiscrezioni potrebbe vedere la luce già stasera. Sarà probabilmente un’ordinanza “ponte” del ministro della Salute Roberto Speranza a dettare le regole in vigore dal 7 al 15 gennaio. Come anticipato dal ministro per le autonomie regionali Francesco Boccia, il ministro della Salute Roberto Speranza porterà in Cdm l'inasprimento delle soglie dell'Rt che definiscono il passaggio di una regione in fascia arancione o rossa. "Con rt uguale a 1 si finisce in zona arancione e con 1,25 in zona rossa".

Tra le ipotesi quella di estendere la zona arancione prevista per tutto il paese il 9 e 10 gennaio fino al 15 per scongiurare una terza ondata. Fino al 15 gennaio, inoltre, il provvedimento che verrà varato questa sera dovrebbe prorogare il divieto a spostarsi da una Regione all'altra, se non per motivi di necessità e urgenza.

Le anticipazioni: zona arancione o rossa dal 7 al 15 gennaio, poi cambia tutto

In sostanza, si potrebbe avere una situazione del genere:

  • 7-8 gennaio: Italia interamente in zona gialla;
  • 9-10 gennaio: zona arancione in tutto il territorio nazionale;
  • 11-15 gennaio: dovrebbe tornare in vigore il sistema della classificazione per colori;

A partire dal 15 gennaio enterà invece in vigore un nuovo Dpcm che dovrebbe - usiamo il condizionale - introdurre anche una "zona bianca" per le regioni che hanno una situazione epidemiologica non particolarmente preoccupante.

Regno Unito in lockdown

Intanto nel Regno Unito si registra il nuovo record giornaliero di contagi con 58.784 tamponi positivi, numero che si accompagna alla rinnovata pressione su molti ospedali del Paese in attesa della nuova stretta da lockdown o semi-lockdown nazionale destinata a essere annunciata stasera alle 20 in tv dal premier Boris Johnson.

Le misure sulla falsa riga di quelle adottate in Germania dove il lockdown e la chiusura delle scuole resteranno almeno fino al 31 gennaio.

Le regioni che rinviano l'apertura delle scuole dopo il 7 gennaio

Quanto alle scuole in Italia si fa strada la possibile riapertura degli istutiti al 50% di presenza a partire dal prossimo 7 gennaio anche sulla base dell'ultimo report dell'Istituto superiore di Sanità in cui si legge come le scuole siano "ambienti relativamente sicuri, purché si continui ad adottare precauzioni ormai consolidate. E si ritiene che il loro ruolo nell’accelerare la trasmissione del coronavirus in Europa sia limitato".

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