Domenica, 28 Febbraio 2021
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Coronavirus, il bollettino di oggi 5 gennaio: 649 morti e 15.378 contagi. Ecco i nuovi casi Covid regione per regione

Gli aggiornamenti sull'emergenza coronavirus in Italia nel bollettino del ministero della Salute di martedì 5 gennaio 2021. I nuovi casi, i decessi e i numeri dei ricoveri e dei vaccinati: aggiornamenti in diretta dalle regioni

Il bollettino coronavirus di oggi martedì 5 gennaio 2021

Coronavirus, il nuovo bollettino coronavirus del Ministero della Salute di oggi martedì 5 gennaio 2021 registra 15.378 nuovi casi su 135.106 tamponi (54.512 casi testati). 649 morti mentre negli ospedali si registrano 78 nuovi ricoveri e ben 202 i nuovi accessi in terapia intensiva. Appena 182.442 le persone vaccinate, il 38% delle 479.700 dosi consegnate da Pfizer al primo gennaio.

L'ultimo bollettino coronavirus pubblicato ieri 4 gennaio registrava 10.800 nuovi casi ma con appena 77.993 tamponi e 35.417 casi testati. 348 i decessi poco più di 128mila le persone vaccinate (il 26% delle 479.700 dosi consegnate da Pfizer). In crescita di 242 unità i ricoveri ordinari mentre si registrava l'ingresso di 136 nuovi pazienti in terapia intensiva.  

Coronavirus, il bollettino di oggi martedì 5 gennaio 2021

articolo aggiornato alle ore 17:38, clicca qui per aggiornare la pagina 

vaccinazioni covid italia 5 gennaio 2021-2
Sul
sito del Governo il report aggiornato dei vaccini.

Il bollettino coronavirus di oggi 5 gennaio 2021 (Pdf)

bollettino coronavirus oggi 5 gennaio 2021-5

I focolai di coronavirus: i dati regione per regione

In attesa di conoscere intorno alle 17:00 i numeri del bollettino coronavirus comunicati dal Ministero della Salute, vediamo gli aggiornamenti in diretta dalle singole regioni iniziando dalle situazioni più calde.

Coronavirus, le ultime notizie

Il nuovo sistema delle fasce scatterà a partire da lunedì 11, considerando che tutta Italia sarà in zona arancione nel week end tra il 9 e il 10 gennaio. I nuovi colori dovranno tenere conto però dell'articolo 2 del decreto legge approvato dal governo la sera del 4 gennaio prevede che se una regione è in scenario 2 - dunque con un Rt da 1 a 1,25 - finisce in zona arancione; se è in uno scenario 3 con Rt da 1,25 a 1,50 finisce in zona rossa, ma soltanto se "nel territorio si manifesta un'incidenza dei contagi superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti". 

Pertanto al più tardi il 9 gennaio dovrebbe essere pubblicata l'ordinanza del ministero della Salute che - dopo i dati presentati dal Cts il prossimo 8 gennaio, deciderà quali regioni resteranno gialle e potranno essere liberate dai vincoli provati nei giorni delle festività di fine anni, e quali invece vedranno nuove limitazioni. A rischio sono Veneto, Liguria e Calabria, ma anche Lombardia, Basilicata e Puglia potrebbero trovarsi in arancione. Emilia-Romagna e Marche sono al limite. 

Ma quando finirà tutto questo? La campagna vaccinale è iniziata da 5 giorni tra ritardi e polemiche: per finire la fase 1 dovrà essere vaccinata il 5% della popolazione italiana (3 milioni di persone, 6 milioni di dosi). Se facessimo 50mila inoculazioni al giorno servirebbero 120 giorni. Finiremmo ad aprile. Per arrivare all'immunità di gregge occorrerà raggiungere il 70% della popolazione. Senza considerare gli eventuali richiami (non è noto quanto duri l'immunità) senza cambio di passo servirà più di un anno, anzi due. Una speranza però c'è: oggi sono stati presentati i risultati preliminari (fase I) del vaccino italiano che forse da agosto potrà dare una mano. 

Il calendario dei vaccini

Le prime categorie da vaccinare sono state individuate nel personale sanitario e sociosanitario dei presidi ospedalieri, con l'obiettivo di far diventare Covid-free gli ospedali, e nel personale e negli ospiti delle Rsa. "Un milione e 800 mila persone in tutto a cui il commissario Domenico Arcuri contiamo di somministrare entrambe le dosi entro il prossimo mese". A febbraio toccherà alla persone con più di 80 anni, oltre 4 milioni.

Poi alle persone dai 60 agli 80 anni, alle forze dell'ordine, gli insegnanti e il personale scolastico, i fornitori di servizi pubblici essenziali, gli operatori del trasporto pubblico locale, il personale carcerario e i detenuti. Poi, il resto della popolazione. Serviranno milioni di dosi, fino a 120 per tutti gli italiani. Quando ci saranno, sarà avviata la campagna di vaccinazione di massa, che Arcuri spera di concludere in autunno.

Intanto, nonostante la campagna vaccinali macini a pieno ritmo anche Israele torna in lockdown: il confinamento disposto da venerdì.

Nel Regno Unito, nel primo giorno di lockdown si registra un record di casi: 60.916 i nuovi contagiati con 830 decessi.

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