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Giovedì, 19 Maggio 2022
Gli ordigni nucleari

Dove e quante sono le bombe atomiche della Nato in Italia

Il nostro Paese ospita alcuni ordigni nucleari, nell'ambito del programma di condivisione di queste armi definito dall'Alleanza atlantica, con lo scopo di "deterrenza e difesa"

Il nostro Paese non ha armi atomiche proprie, ma ospita alcuni ordigni nucleari nell'ambito del programma di condivisione di queste armi con lo scopo di "deterrenza e difesa" definito dalla Nato, l'alleanza militare nord-atlantica tra molti paesi europei e gli Stati Uniti nata nel 1949, in contrapposizione all'Urss, per rafforzare le difese degli alleati e garantire che chiunque avrebbe ricevuto l'aiuto degli altri in caso di attacco. Come rivendica la stessa Alleanza atlantica, infatti, le bombe atomiche sono una componente centrale delle capacità di deterrenza e difesa della Nato.

Secondo l'Alleanza, lo scopo di mantenere bombe atomiche è quello di proteggere la pace, prevenire le minacce e dissuadere da eventuali aggressioni contro i Paesi membri (come l'Italia, appunto). Le circostanze in cui l'Alleanza potrebbe utilizzare queste armi nucleari sono "estremamente remote", scrive la Nato. Tuttavia, qualora la sicurezza di uno qualunque dei Paesi del patto atlantico fosse minacciata, "la Nato ha la capacità e la risolutezza di imporre costi sull'avversario che sarebbero insopportabili e supererebbero di molto i benefici che qualunque nemico possa sperare di ottenere". Secondo l'Alleanza atlantica, "la condivisione nucleare gioca un ruolo vitale nelle interconnessioni della Nato e rimane una delle componenti vitali delle garanzie di sicurezza dell'area euro-atlantica".

I paesi membri della Nato che dispongono di armi nucleari proprie sono tre: gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia. La deterrenza atomica dell'Alleanza, tuttavia, si basa anche sulla condivisione nucleare degli ordigni Usa in Europa, e tra chi ospita gli ordini atomici di Washington c'è anche l'Italia. Ovviamente l'Alleanza non comunica quante sono le armi nucleari nei singoli Paesi, e nemmeno la loro localizzazione. Secondo varie ricostruzioni di stampa, però, gli ordigni atomici nelle basi italiane sarebbero compresi tra le 70 e le 90 unità. Le basi che ospitano questi ordigni nucleari in Italia sarebbero due: quella di Aviano, nei pressi di Pordenone, e quella di Ghedi, non lontano da Brescia.

Le bombe atomiche degli Stati Uniti in Italia, così come quelle conservate negli altri Paesi europei che partecipano alla condivisione Nato, rimangono sotto l'assoluto controllo e custodia di Washington. I Paesi che ospitano gli ordigni non possono utilizzarle. Il ruolo dei Paesi che ospitano queste bombe è quello di fornire supporto militare con aerei a "duplice capacità", cioè che possono trasportare sia armi convenzionali sia armi atomiche. 
 

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