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Lunedì, 17 Giugno 2024
Il caso

Borghi vuole togliere l'obbligo dei vaccini a scuola (e scatena un nuovo polverone)

Il senatore leghista annuncia un emendamento per l'abolizione della legge Lorenzin. Bassetti: "Proposta scellerata". Burioni: "Dopo l'attacco a Mattarella si prodiga per il diritto dei batteri"

Claudio Borghi alza un nuovo polverone. Dopo aver attaccato il capo dello Stato Sergio Mattarella nel giorno della festa della Repubblica (innescando una spirale di polemiche) ora il senatore leghista vuole dare battaglia sui vaccini a scuola. "Come promesso in sede di conversione (del decreto sulla sanità, ndr) provvederò a depositare un emendamento per l'abolizione della legge Lorenzin" sugli obblighi vaccinali dei bimbi, ha scritto lunedì il senatore su Twitter.

Il post di Borghi

Il decreto firmato nel 2017 dall'allora ministra della Salute prevede l'obbligatorierà di 10 vaccini, da quello contro la poliomelite all'antitetanica, oltre ai vaccini contro pertosse, rosolia, parotite, morbillo e varicella. Ospite di Tagadà, su La7, Borghi ha così argomentato la sua proposta: "Dovrebbe essere abbastanza chiaro che gli obblighi non funzionano. L'obbligo che è stato portato avanti con il Covid ha portato a un rifiuto di tutte le altre vaccinazioni, cioè il livello di copertura vaccinale sta scendendo in modo verticale, i dati sono questi. Gli obblighi creano rabbia, rifiuto e sconcerto". 

Le reazioni di Bassetti e Burioni

La teoria di Borghi dunque è che l'obbligo vaccinale per i bambini (oggi in vigore dai zero ai sedici anni) debba essere cancellato. Sic et simpliciter. I camici bianchi però non ci stanno. E mettono in guardia dai rischi che potremmo correre nel caso in cui l'emendamento dovesse avere l'ok della maggioranza. "La nostra legge sui vaccini obbligatori per i bambini è stata presa d'esempio in moltissimi paesi" dice all'Adnkronos l'infettivologo Matteo Bassetti. "La proposta di toglierla in un momento in cui c'è una recrudescenza del morbillo è scellerato. Quindi dispiace che i politici, alcuni politici, non vogliano guardare i dati del ritorno di alcune malattie, dal morbillo alla pertosse. La proposta che arriva da un senatore è incommentabile e, appunto, scellerata. I politici non dovrebbero invadere il campo della scienza, perché fanno solo danni come accade quando negano l'esistenza del Covid". 

Roberto Burioni affida ai social un commento sardonico: "Il senatore Claudio Borghi della Lega, dopo avere attaccato il presidente Mattarella si prodiga in difesa del diritto della pertosse (dalla quale uno di quei vaccini obbligatori protegge) di uccidere neonati!". E poi: "Caro Borghi, è commovente vederla prendere una pausa dagli attacchi a Mattarella per difendere il diritto dei batteri di uccidere liberamente i bambini. Spero che gli elettori si ricordino bene queste attività meritorie".

Uno dei post di Burioni

E va all'attacco di Borghi anche il presidente di Gimbe Nino Cartabellotta: "Onorevole Borghi", scrive, "sta barattando la salute e la vita dei bambini per un pugno di voti novax? Proprio mentre aumentano casi, ricoveri e morti per le ridotte coperture vaccinali? Chapeau". Resta da capire se la proposta di Borghi troverà sponde nella Lega e all'interno della maggioranza. Al momento, però, i "big" hanno scelto di non esporsi. 

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