Domenica, 19 Settembre 2021

"Qui ti danno l'eroina a 2 euro...": il miglio verde di Rogoredo

Viaggio nella più grande piazza di spaccio a cielo aperto del Nord Italia, una delle più grandi d'Europa. Storie di dolore e solitudine. E in mezzo all'inferno, i volontari provano a riportare la speranza

Storie di dolore, sofferenza, orrore e solitudine. Sono le storie dei ragazzi del bosco della droga di Rogoredo, 65 ettari di degrado e paura a due passi dalla seconda stazione ferroviaria di Milano. Molti sono poco più che adolescenti e sono caduti nell'inferno dell'eroina da anni. Ostaggio della dipendenza, del degrado e degli spacciatori. Arrivano da tutta Italia nel bosco ormai noto per essere la più grande piazza di spaccio a cielo aperto del Nord Italia e tra le più grandi d'Europa.

Viaggio nel bosco della droga a Rogoredo, Milano

Da poco più di due settimane è stato dato il via ad un piano di risanamento della zona. Con il progetto "Rogoredo, l'unione fa la forza" si punta ora ad una strategia che coinvolge le istituzioni insieme ad alcuni enti del territorio e non, con il coordinamento della Prefettura di Milano e la supervisione di ATS (Agenzie di Tutela della Salute). L'obiettivo: rafforzare le attenzioni socio-sanitarie e tentare di agganciare i ragazzi per aiutarli a convincersi a cambiare vita.

E in mezzo all'inferno, i volontari provano a riportare la speranza. Sono gli ultimi eroi rimasti, armati di generi di prima necessità. Acqua, cibo, vestiti. Tendono la loro mano coraggiosa alle centinaia di giovani e meno giovani che passano dal bosco per una dose. Cercano un contatto, un pretesto per 'agganciarli' e restituire loro un po' di fiducia e dignità.

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