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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Stop alla violenza

Braccialetto elettronico per chi maltratta le donne: la nuova legge

Tre i pilastri su cui si basa la nuova proposta di legge contro la violenza sulle donne: sicurezza, protezione, prevenzione e sostegno economico alle vittime

È stato approvato oggi in Consiglio dei ministri il disegno di legge contro la violenza sulle donne, messo a punto dalle quattro ministre, Bonetti, Cartabia, Gelmini e Lamorgese. Si tratta di un pacchetto di misure studiato per contrastare i maltrattamenti che le donne subiscono soprattutto in famiglia e che sempre più spesso sfociano in femminicidi. La pandemia Covid, costringendo le persone a stare più tempo in casa, sembra aver acuito questo fenomeno che in una società che si definisce civile non può essere più tollerato. Molte le storie di donne che trovano la forza di denunciare ma che nonostante questo non riescono a salvarsi dalla furia omicida dell'uomo.

Tre i pilastri su cui si basa la nuova legge contro la violenza sulle donne: sicurezza, protezione, prevenzione e sostegno economico alle vittime. Si punta, intervenendo anche sul codice penale, a rendere effettive le misure cautelari prima e le pene poi nei confronti degli uomini violenti. Tra le misure contenute nel nuovo disegno di legge più tutele per le donne che denunciano e un rafforzamento delle misure cautelari per gli uomini che maltrattano, molestano o perseguitano.

Nella bozza del ddl discusso e approvato oggi ci sono anche una nuova ipotesi normativa di fermo "anche fuori dei casi di cui al comma 1 e di quelli di flagranza" in caso di "grave e imminente il pericolo che la persona indiziata commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale" e nuove disposizioni "in materia di misure cautelari e braccialetto elettronico" per gli uomini che usano violenza sulle donne, per evitare l'avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. È previsto anche il carcere per chi manomette il dispositivo.

In discussione c'era anche un ampliamento della possibilità di arresto: non più solo in flagranza di reato ma anche in caso di violazione degli obblighi di allontanamento della casa familiare e di divieto di avvicinamento. Si parla anche di reddito di libertà a sostegno delle donne che non denunciano perché dipendenti economicamente dall’uomo violento.

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