Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Il grido dei braccianti invisibili: "Raccogliamo il vostro cibo ma abbiamo fame"

"Oggi, abbiamo bisogno di voi e della vostra generosità. Siamo degli esseri umani, con uno stomaco quasi sempre vuoto, e non solo braccia da sfruttare": l’appello su GoFundMe

Spesso sono invisibili, ma è grazie a loro che sulle nostre tavole continuano ad arrivare frutta e verdura. Sono i braccianti al lavoro nelle campagne, “zappatori dimenticati e raccoglitori derelitti” ma soprattutto “essere umani, con uno stomaco quasi sempre vuoto, e non solo braccia da sfruttare”, che hanno lanciato una raccolta fondi su GoFundMe, come racconta AgriFoodToday, che in pochi giorni ha già visto attivarsi la solidarietà di oltre duemila donatori. 

"Ogni mattina ci alziamo all’alba, ci spacchiamo la schiena nei campi per tutto il giorno e torniamo la notte a dormire nei nostri tuguri, nelle nostre baracche e nei casolari fatiscenti", scrivono "Paola, Abdul, Michele, Mamy, Patrizia e tanti altri braccianti invisibili".

"Nel mezzo di questa pestilenza mondiale - con il dramma quotidiano di contagi e la straziante strage silenziosa che ogni giorno ci porta via i cari senza poterli salutare e abbracciare - scopriamo che siamo tutti uguali e accomunati dalla stessa angoscia, paura, dolore e lutto. Ci dicono, giustamente e con ragione, di stare chiusi in casa per sconfiggere questo nemico invisibile. Ma se noi non usciamo non faremo mangiare tante persone tra cui i medici e infermieri in trincea. Lavoriamo senza guanti, senza mascherine e senza distanziamento. Per molti di noi non ci sono sussidi, congedi o cassa integrazione. Per noi ci sono solo gli stenti del duro lavoro e le malattie respiratorie, osteomuscolari, grastrointerinali.  E ora anche il terrore del coronavirus”. 

Da loro arriva un appello accorato per una donazione “che ci consentirà di portare cibo e diritti anche sulle nostre tavole”. “Forse sono in questi momenti difficili, quando gli esseri umani si accorgono della propria fragilità, che diventa più facile guardare verso il basso, nei bassifondi dell’umanità, e udire il grido di dolore dei lavoratori della terra”, concludono. 

La raccolta fondi per i braccianti su GoFundMe

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