Lunedì, 15 Luglio 2024
Amarcord

Cabine telefoniche addio, è la fine di un'era: cosa cambia da oggi in concreto

Tim non ha più obblighi: resteranno solo in ospedali, carceri e caserme. Se ne intravedono ancora parecchie, solitarie e inutilizzate, spesso ridotte a improvvisati bidoni della spazzatura o toilette per maleducati di passaggio

Addio alle cabine telefoniche, Tim non ha più obblighi: restano solo negli ospedali, nelle carceri e in alcune caserme. Oggi se ne intravedono ancora parecchie, solitarie e inutilizzate, spesso ridotte a improvvisati bidoni della spazzatura o toilette per maleducati di passaggio. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom), dopo una consultazione che ha trovato in larga misura d'accordo tutti gli operatori (non le usa praticamente più nessuno da una quindicina d'anni a questa parte), ha stabilito che Tim non è più obbligata a garantire il servizio pubblico e può iniziare a smantellare le 16mila cabine telefoniche. Saranno progressivamente rimosse e resteranno solo quelle che si trovano negli ospedali con almeno 10 posti letto, nelle caserme con almeno 50 occupanti stabili, nelle carceri ovviamente, e dove non c'è la copertura della rete mobile (esempio: i rifugi d'alta montagna).

Nulla di clamoroso, era inevitabile che finisse così. Il processo si inquadra nell'attuazione della direttiva europea 2018/1972 che prevede di modernizzare le telecomunicazioni dentro l’Unione. Via anche gli elenchi telefonici per concentrarsi sulla banda larga. Ci sono ancora 16.073 cabine in giro per la Penisola (alcune con più telefoni, per cui le cornette sono 35 mila 994 in tutto). Prima di demolire la cabina, Tim dovrà semplicemente verificare che la zona che la ospita non sia isolata. L'isolamento si verifica quando l'area non è raggiunta da una o più reti degli operatori mobili (Tim, Vodafone, WindTre, Iliad e gli altri). Solo in quel caso l'abbattimento della cabina dovrà essere sospeso. A quel punto sarà AgCom ad autorizzare o negare la demolizione, entro 60 giorni dalla segnalazione di questi casi peculiari.

Cabine telefoniche trasformate in biblioteche: un sogno possibile, ma i libri non bastano

Gli italiani ormai non hanno più bisogno delle cabine, e un'indagine di mercato di Swg per AgCom lo conferma in pieno. Secondo lo studio meno dell'1% degli intervistati ha usato i telefoni pubblici nei 90 giorni precedenti e addirittura il 12% non ha mai fatto chiamate da questi in vita sua. Oltre l'80% della popolazione non avverte l'esigenza di utilizzare questo servizio e tre persone su quattro non saprebbero neanche dove cercare una cabina nei pressi di casa. Ormai l'Italia intera (con rarissime eccezioni iperlocali) è coperta, e bene, da rete mobile, internet, 4G. Da nord a sud, passando per le isole, ci sono un'ottantina di milioni di Sim attive, molto più di una per abitante.

Le cabine non servono più quasi a nessuno. Ricordi di vacanze estive e tante scene di film memorabili a parte, le cabine telefoniche ebbero nell'attualità italiana un ruolo specifico e tragicamente importante negli "anni di piombo": da lì venivano letti quasi sempre i comunicati dei terroristi degli anni '70 e '80.

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