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Mercoledì, 29 Maggio 2024
La guida

Come non farsi chiamare mai più dai call center

Un decreto impone più limiti al telemarketing. I cittadini possono chiedere di non essere contattati sul cellulare. I tempi però non sono brevi. Tutte le informazioni utili per evitare telefonate indesiderate

Il telefono che squilla a qualsiasi ora e dall'altra parte una voce, ormai spesso registrata, che propone offerte commerciali. Tutto questo potrebbe essere un brutto ricordo: un decreto ha stretto le maglie di azione dei call center e dato più potere ai consumatori, che tramite il registro pubblico delle opposizioni possono revocare il consenso alle chiamate sia per i numeri di telefonia fissa sia per i telefoni cellulari. Le utenze mobili finora non erano state tutelate. Vediamo cosa prevede il decreto e cosa si può fare per evitare di ricevere telefonate indesiderate. 

Come funziona il Registro delle opposizioni?
Cosa prevede il nuovo decreto?
Cosa cambia?
Da quando sono in vigore le novità?

Il registro delle opposizioni: come funziona

Il registro delle opposizioni è un servizio attivo dal 2011  - gratuito per l’utente - che permette di opporsi all’utilizzo per finalità pubblicitarie dei numeri di telefono di cui si è intestatari e dei corrispondenti indirizzi postali associati, presenti negli elenchi pubblici, da parte degli operatori che svolgono attività di marketing.

L’utente può richiedere l’iscrizione, l’aggiornamento dei dati e la revoca in 4 modi:

  • compilando l’apposito web form disponibile all'indirizzo www.registrodelleopposizioni.it;
  • chiamando il numero verde 800 265 265 dal numero che si intende iscrivere (ovvero dal numero a cui è associato l'indirizzo di posta cartacea che si intende iscrivere) e comunicando i propri dati;
  • compilando l'apposito modulo digitale disponibile sul sito del registro e inviandolo tramite email all’indirizzo di posta elettronica iscrizione@registrodelleopposizioni.it;
  • inviando una raccomandata con i dati e allegando una copia del documento di identità, indirizzata a: “gestore del registro pubblico delle opposizioni - abbonati. Ufficio Roma Nomentano - casella postale 7211 - 00 62 Roma".

L’iscrizione è valida a tempo indeterminato, finché l’abbonato rimane intestatario della numerazione iscritta. Ciascun abbonato può aggiornare o modificare i propri dati o revocare la propria iscrizione con le stesse modalità previste per l'iscrizione. Ogni abbonato può iscriversi o revocare l'iscrizione o iscriversi nuovamente al registro senza alcuna limitazione.

La violazione del diritto di opposizione degli utenti – cioè la mancata osservanza del registro da parte degli operatori di telemarketing – è punita con sanzioni amministrative pecuniarie fino a 20 milioni di euro o per le imprese, fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente.

Il decreto che ci salva dai call center

Il decreto del 27 gennaio estende ai telefoni cellulari l'ambito di applicazione del Registro pubblico delle opposizioni, permettendo l'iscrizione al servizio delle utenze mobili e fisse non presenti negli elenchi telefonici pubblici. 

Il regolamento è stato aggiornato in corso d'opera per recepire anche il dl "Capienze", che ha ricompreso nell'ambito di applicazione del Registro pubblico delle opposizioni anche le chiamate automatizzate ("robocall").

Le novità

La novità principale del decreto è l'avere considerato sullo stesso piano "le numerazioni  telefoniche nazionali fisse e mobili". Adesso i cittadini possono tutelare tutte le proprie utenze, mentre prima erano prese in considerazione solo quelle fisse. Sono poi inclusi nel registro tutti i numeri fissi che non risultano iscritti nell’elenco telefonico pubblico.

Le regole valgono per il telemarketing fatto con "sistemi  automatizzati  di  chiamata  o chiamate senza l'intervento di un operatore oppure tramite posta cartacea". Restano escluse le ricerche effettuate "per finalità statistiche dagli enti e dagli uffici di statistica appartenenti al Sistema statistico nazionale". Per intenderci, rispondere al censimento Istat è un obbligo di legge e non si può chiedere di non essere contattati.

L'utente può chiedere anche la revoca dell'iscrizione al registro solo nei confronti di una o più aziende, che sono ugualmente tenute al rispetto delle norme sulla privacy.

L'articolo 8 traccia i doveri dell'operatore. Non solo deve adeguare le proprie infrastrutture tecnologiche, ma ha l'obbligo di consultare "mensilmente, e comunque precedentemente all'inizio di ogni campagna promozionale, il registro pubblico delle opposizioni e di provvedere all'aggiornamento delle proprie liste". Le modalità di consultazione del registro oltretutto "non devono consentire il trasferimento di dati personali". Ciò che gli operatori fanno sul registro è tracciato come tutela dall'accesso  abusivo. Gli operatori e i soggetti che svolgono attività di call center devono inoltre "garantire la presentazione dell'identificazione della linea  chiamante".

Tempi lunghi

Per l'avvio del nuovo registro bisognerà comunque attendere 120 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento è stato pubblicato il 29 marzo, quindi si dovrà aspettare la fine di luglio. Nel frattempo saranno definiti i dettagli operativi. I 120 giorni serviranno "per svolgere una serie di attività indispensabili per la messa a punto del servizio, tra cui le consultazioni dei principali operatori del settore del telemarketing e delle associazioni dei consumatori, nonché l'implementazione tecnica del sistema".

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