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Lunedì, 22 Aprile 2024
Lo scenario

Fino a quando continuerà a calare il prezzo della benzina

Le previsioni non possono mai andare oltre il termine ravvicinato di 4 giorni in considerazione delle variabili di mercato (greggio, cambio, ecc.). Ma ci sono prime vaghe proiezioni di un ulteriore ribasso fino a 1,8 euro al litro in estate e ci si sta attestando su una dinamica generale di prezzi tendenzialmente meno sostenuti

Il monitoraggio sui prezzi dei carburanti registra da un bel po' di tempo una tendenza positiva, con un costante calo di benzina e gasolio alla pompa. Lo sottolineava proprio ieri una baldanzosa nota del Mimit. I dati registrati quotidianamente dall'osservatorio del Garante per la sorveglianza dei prezzi confermano nelle ultime tre settimane, dal 17 aprile al 7 maggio, un calo dei prezzi alla pompa di benzina e gasolio dovuto anche, se non soprattutto, alla distensione delle quotazioni internazionali del petrolio e dei prodotti raffinati.

Prezzi benzina e diesel in calo costante da settimane

In particolare, nel periodo il prezzo della benzina ha registrato un costante calo: durante la prima settimana di maggio il prezzo medio settimanale è risultato di 1,828 €/lt rispetto ai 1,880 €/lt di tre settimane prima (10 - 17 aprile) con una riduzione di -5,2 cent/lt. Analogo andamento per il prezzo del gasolio che mostra una costante contrazione da inizio dell'anno, con un andamento più accentuato nelle ultime tre settimane: durante la prima settimana di maggio infatti il prezzo medio settimanale è risultato di 1,675 €/lt, rispetto ai 1,759 €/lt di tre settimane prima (10 - 17 aprile), con una riduzione di -8,4 cent/lt. Il greggio, legato alle dinamiche internazionali, ha subito lievi tensioni dalla seconda metà del mese di marzo, che si sono affievolite fino a scomparire nella prima settimana di aprile: da metà aprile, infatti, tutte le quotazioni internazionali hanno registrato un costante calo.

In sintesi, il costo dei carburanti resta ancora oggi in una fase migliore rispetto a gran parte del 2022: cosa accadrà nei prossimi mesi? La benzina ha sempre un costo molto variabile sul mercato, essendo un prodotto che deriva in primis dal petrolio e che necessita di una adeguata lavorazione per essere poi utilizzata e messa a disposizione presso i distributori. Prevedere il futuro è impossibile. Alcuni rilevamenti (la cui attendibilità è, va detto, limitata) hanno portato delle proiezioni in leggero calo durante l'estate, con una media del costo della benzina poco sopra i 1,800 euro al litro, mentre con la fine dell’estate i costi potrebbero lievitare fino a oltre 1,850 euro al litro, anche se molto dipenderà anche dai costi di gestione e le varie accise, che sono state quasi totalmente ripristinate nel corso del 2023. Siamo però nel campo delle mere ipotesi.

Nel mese scorso le quotazioni internazionali del greggio sono variate di -9,6 cent/litro, mentre quelle dei prodotti finiti sono variate per la benzina di -15,3 cent/litro e di -13,3 cent/ litro per il gasolio (tutti i valori sono con IVA), mentre i prezzi nazionali alla pompa sono variati di -2,0 cent/litro per la benzina e di -7,4 cent/litro per il gasolio. Le previsioni però non possono mai andare oltre il termine ravvicinato di 4 giorni in considerazione delle variabili di mercato (greggio, cambio, ecc.). Si può però dire che ci si sta attestando su una dinamica generale di prezzi tendenzialmente meno sostenuti, sull'onda dei mercati preoccupati per l'economia Usa, del calo manifatturiero della Cina (primo importatore di petrolio), del rischio recessione e dell'aumento dei tassi. 

Fino a quando calerà?

Il prezzo della benzina aumenta a livello internazionale quando aumenta il costo del petrolio. Ma quando sale il costo del petrolio, il costo della benzina aumenta lentamente, e quando scende il prezzo del petrolio, il prezzo della benzina scende lentamente. Il greggio infatti è una cosa, benzina e gasolio che si acquistano ai distributori un’altra. Sul prezzo alla pompa incidono, oltre al valore della materia prima, i costi di estrazione, raffinazione, stoccaggio, trasporto e il costo della distribuzione finale. A incidere tanto in Italia sul costo finale sono anche le accise (su cui però è ancora in vigore lo sconto governativo, quindi nei mesi scorsi l'impatto di questo elemento sul prezzo finale è stato limitato) e l'Iva. Tutti i Paesi tassano il carburante ma l'Italia resta in testa alla classifica per il peso fiscale a litro. Negli Stati Uniti la benzina costa circa la metà di quanto la paghiamo noi in Italia. Sui carburanti in Italia pesano imposte per il 56 per cento sulla benzina e per il 52,8 per cento sul gasolio.

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