Domenica, 16 Maggio 2021
Il calendario delle riaperture

Cambio colore delle regioni, dall'indice Rt la prima buona notizia: scende a 0.85, oltre l'1 solo in cinque regioni

La giornata di oggi sarà caratterizzata da una sola parola: riaperture. Le chiedono a gran voce molte forze politiche ma soprattutto le Regioni. Draghi presiede la riunione della cabina di regia che dovrebbe invertire la rotta dopo due mesi. Alle 15:30 la conferenza stampa

L'indice Rt medio nazionale si attesta a 0.85, registrando dunque un calo dallo 0.92 della scorsa settimana. È quanto si apprende dalla Cabina di regia dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute su Covid-19 riunita questa mattina per monitorare l'andamento dell'epidemia di coronavirus in Italia. 

I nuovi colori delle regioni da lunedì 19 aprile

Scende anche l'incidenza settimanale ora pari a 160.5 per 100.000 abitanti contro 210,8 per 100.000 abitanti nella settimana precedente. Dato positivo anche dagli ospedali dove per la prima settimana si vedono i segnali di una lieve diminuzione della pressione anche se continua ad essere alto il tasso di occupazione sia delle terapie intensive che dei reparti ospedalieri (39% dei posti in terapia intensiva pieni, 41% in area medica) con ben 14 regioni sopra la soglia critica.

L'indice Rt scende a 0.85

Questi i nuovi indici Rt e l'indice di impatto e di rischio regione per regione nella bozza del documento della cabina di regia. Come si evince la Sicilia ha un indice Rt ormai pienamento superiore all'1 in tutto l'intervello di confidenza. Superiore all'1 anche Toscana (1.01), Basilicata (1.08), Valle D'Aosta (1.26) e Sardegna (1.38). Campania e Ligura si fermano all'1

rt regioni oggi 16 aprile 2021-2

Come di consueto i dati del monitoraggio di oggi guideranno le scelte dell'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza chiamato questa sera a rinnovare le fasce di rischio delle Regioni. In particolare oggi si attendono due spostamenti: la Campania che oggi ambisce ad essere promossa da lunedì in zona arancione, e quello della Sicilia che invece potrebbe fare il percorso inverso passando dall'arancione al rosso. La Sicilia si potrebbe così aggiungere a Puglia e Val d'Aosta in rosso per l'alta incidenza superiore alla soglia dei 250 casi settimanali su centomila abitanti, mentre la Sardegna deve aspettare almeno un'altra settimana nell'area delle misure più restrittive con un indice Rt sotto quota 1,25. 

Pertanto la nuova mappa dell'Italia da lunedì 19 aprile potrebbe essere la seguente:

  • zone rosse: possibile il pasaggio della Sicilia mentre restano in alta fascia di rischio Valle d’Aosta, Puglia e Sardegna.
  • zone arancioni: con la promozione della Campania (già anticipata da Mastella) in fascia di rischio alto si troverà insieme a Basilicata, Liguria. In virtù del decreto primo aprile 2021 del governo Draghi restano arancioni anche gli undici territori che potevano ambire alla zona gialla, ovvero Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto e le Province autonome di Bolzano e Trento.

Come di consueto occorre aspettare le decisioni politiche che verranno prese dal ministero della Salute anche in base alle specifiche richieste dei governatori. Ve ne daremo conto nel proseguio della giornata.

Il calendario delle riaperture

La giornata tuttavia ècaratterizzata da una sola parola: riaperture. Le chiedevano a gran voce molte forze politiche ma sopratutto le Regioni che ieri hanno consegnato al Governo una bozza delle possibili regole da applicare per la riaperture delle attività ad oggi chiuse per il rischio pandemico. 

Oggi una riunione della cabina di regia, presieduta da Mario Draghi, ha certificato l'inversione di rotta dopo due mesi di rigore. A palazzo Chigi sono presenti anche i ministri Roberto Speranza, Maria Stella Gelmini, Giancarlo Giorgetti, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli, Elena Bonetti. Partecipano anche il coordinatore del Cts Franco Locatelli e il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro.

Riaperture, alle 15:30 parla Draghi: qui la diretta

A palazzo Chigi ministri, esperti e rappresentanti dei partiti hanno analizzato i dati e messo in calendario una roadmap. Previsto il "ritorno" delle zone gialle dal 26 aprile, con una settimana di anticipo rispetto alla scadenza dell'ultimo decreto Covid in vigore dal primo aprile. Poi le altre graduali aperture per le attività commerciali, i bar, i ristoranti e i luoghi della cultura.

In sintesi dal 26 aprile tornano le zone gialle con un "giallo rafforzato" ovvero l'apertura, ma solo all'aperto, di tutte le attività di ristorazione, sport e spettacolo anche la sera. Resterà tuttavia il coprifuoco dalle 22 alle 5. Sempre dal 26 aprile nelle zone gialle e arancioni, previsto il ritorno a scuola in presenza degli studenti sia delle scuole che delle universita. Dal 26 aprile consentiti gli sport all'aperto, mentre gli stabilimenti balneari e le piscine all'aperto dovrebbero riaprire il 15 maggio e il primo giugno dovrebbero riaprire al chiuso anche le palestre.

Le riaperture: il ritorno della zona gialla e i ristoranti aperti la sera

  • dal 26 aprile scuole di ogni ordine e grado in zone gialle e arancione
  • dal 26 aprile torna la zona gialla e ristorazione all'aperto a pranzo e cena
  • gli spostamenti saranno consentiti tra regioni gialle e con un pass tra regioni di colori diversi

Sul piatto anche il ritorno alla mobilità tra Regioni: oggi il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga intervenendo a Radio Anch'io su Rai Radio1 ha spiegato che non esiste al momento una data. "Noi abbiamo indicato una ipotesi senza mettere date, ultimatum - spiega - È necessaria prudenza necessaria in questo momento". Le linee guida per le riaperture proposte dalla Conferenza delle Regioni sono infatti un po' più stringenti rispetto a quelle dell'anno scorso in considerazione della variante inglese.

"Suggeriamo un passaggio transitorio perché sono convinto - spiega Fedriga - che serva gradualità e questa gradualità può partire dalle attività all'aperto".

Coronavirus, le ultime notizie

Al centro dei colloqui del premier Mario Draghi con le forze politiche (ieri M5s e Lega, oggi Pd e Forza Italia) il Piano nazionale per il Recovery, che dovrà essere presentato a Bruxelles entro fine mese, ma anche il ministro della Salute Roberto Speranza sul cui operato Fratelli d'Italia ha annunciato la presentazione di una mozione di sfiducia mentre la Lega ha appoggiato la richiesta di Italia Viva di una commissione di inchiesta sugli errori per contrastare la pandemia.

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