Martedì, 11 Maggio 2021
Avanti o indietro?

Cambio ora, è conto alla rovescia: quando spostare le lancette

L'ora legale resterà in vigore da sabato notte fino al 25 ottobre 2021

E' già tornato il momento del cambio ora solare-legale? Il prossimo weekend è quello del passaggio all'ora legale. Si dorme un'ora in meno. A ogni cambio di ora sono tante le persone che cercano su Google "cambio orario", "ora legale", "lancette avanti o indietro". Le cose sono semplici: nella notte tra sabato 27 marzo e domenica 28 marzo 2021, le lancette di tutti gli orologi andranno spostate in avanti, dalle 2 alle 3. Certo, la tecnologia fa tutto in automatico per cui solo coloro che utilizzano orologi da polso o hanno orologi alle pareti dovranno ricordarsi di "aggiornare" i loro dispositivi al nuovo orario. Nonostante tutto però ad ogni cambio di ora sono tante le persone che cercano l'informazione precisa. Il dubbio è sempre lo sesso, a molti non è mai chiaro se le lancette devbbano andare avanti o indietro; il nostro fisico impiega alcuni giorni ad adattarsi al cambio dell'ora, a causa dell'orologio biologico legato ai ritmi circadiani che si trovano in difficoltà quando avvengono cambiamenti di orario e nel ritmo sonno-veglia. Ecco tutte le info sul cambio ora 2021.

Ora legale 2021: quando cambia l'ora

A chiedere di rinunciare all'ora solare sono stati soprattutto Paesi nordici, secondo cui spostare le lancette un'ora avanti prima dell'estate e un'ora indietro prima dell'inverno, causerebbe alcuni problemi al nostro stato psico-fisico e alla nostra salute. Secondo gli esperti citati da una commissione di esperti finlandesi sono accertati disturbi del sonno, anche insonnie prolungate in alcuni soggetti. Lo spostamento delle lancette dell’orologio può effettivamente creare qualche difficoltà di adattamento, nulla di serio per la maggior parte della popolazione. Buonsenso vorrebbe che i Paesi meridionali dell’Unione decidano di tenere l’ora legale per tutto l’anno, quelli del nord Europa l'ora solare per tutto l'anno. 

Da tempo si sta ragionando a livello europeo sull'abolizione del passaggio dall'ora solare a quella legale. Nel 2018 il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che prevede l’abolizione dell’obbligo per i vari Paesi membri di passare da un’ora all’altra due volte all’anno, ma ha anche auspicato una decisione unitaria a livello europeo. Una consultazione online (svoltasi dal 4 luglio al 16 agosto 2018 con l’adesione record di 4,6 milioni di cittadini europei) aveva mostrato che l’85% degli intervistati è favorevole all’abolizione del cambio dell’ora semestrale. La decisione definitiva è ferma al Consiglio Europeo, ma l’Italia ha già confermato il cambio dell’ora. Insomma, nessuna novità all'orizzonte

Ora legale: che cos'è e a che cosa serve il cambio

Facciamo un tuffo nella storia. Ora legale, a che cosa serve? l'idea di spostare le lancette avanti in primavera per sfruttare le ore di luce estive viene spesso attribuita a Benjamin Franklin per un articolo satirico pubblicato sul quotidiano francese 'Journal de Paris' nel 1784 riguardante il risparmio energetico. La maggioranza degli storici ritiene che il primo ad aver teorizzato l'ora legale sia stato il biologo George Vernon Hudson che nel 1895, alla Royal Society della Nuova Zelanda, propose di spostare le lancette dell'orologio in avanti durante l'estate per usufruire di ore di luce in più.

Nel 1907 il costruttore inglese William Willet la propose come soluzione alla crisi energetica europea durante la Prima guerra mondiale. Dal 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera, molti Paesi fecero lo stesso a seguire. Dal 2001 in tutti i Paesi dell'Unione europea l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre. In Italia l'ora legale è in vigore dal 1966. In precedenza era stata usata per la prima volta nel 1916. Dopo essere stata abolita e riconfermata diverse volte, è stata definitivamente adottata dal nostro Paese con una legge del 1965, in un periodo in cui il fabbisogno energetico era un problema stringente.

Bisogna spostare le lancette avanti di un'ora 

 Nella notte tra sabato 27 marzo e domenica 28 marzo 2021, le lancette di tutti gli orologi andranno spostate in avanti, dalle 2 alle 3.

ora legale 2021 cambio-2

Cambio ora: consigli per adattarsi in fretta

Quali sono gli effetti del passaggio dall'ora solare all'ora legale sul nostro organismo e sulla nostra salute? Ogni cambio di orario può in realtà influenzare la qualità del sonno, con disturbi sulla concentrazione durante la giornata, senza dimenticare gli effetti sulla pressione arteriosa e sulla frequenza cardiaca. Inoltre spesso a risentirne è anche il nostro umore con disturbi soprattutto in senso depressivo. Per adattarsi meglio al cambio, gli esperti consigliano di anticipare gradualmente, ad esempio di un quarto d’ora, gli orari dei pasti e il momento di andare a letto. E poi trascorrere più tempo all'aria aperta per far abituare il corpo al nuovo orario, anche se con le zone rosse in mezza Italia non è semplicissimo. Ma l'attività fisica è essenziale per risincronizzare il nostro orologio interiore. L'ora legale resterà in vigore fino al 25 ottobre del 2021.

E' sempre più complesso, soprattutto per coloro che hanno problemi di insonnia, il cambio orario che introduce l'ora legale, quando in primavera ci dobbiamo alzare "un’ora prima".

L'ora legale fa bene all'ambiente

Domenica 28 marzo torna l’ora legale: per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, nei prossimi 7 mesi in Italia avremo positivi impatti per il sistema energetico dal punto di vista elettrico, ambientale ed economico. Secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale, nel 2020 i benefici dell’ora legale hanno determinato un risparmio pari a 400 milioni di kWh (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 150 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 205 mila tonnellate e a un risparmio economico pari a circa 66 milioni di euro. Lo scorso anno, i valori sono stati fortemente influenzati dalla complessiva riduzione dei consumi energetici dovuta alla chiusura delle attività per effetto dell’emergenza sanitaria da covid-19. Per il 2021, pur permanendo una situazione di incertezza legata alla pandemia, secondo i dati attualmente disponibili Terna si attende un parziale recupero del fabbisogno energetico e quindi valori di benefici elettrici, ambientali ed economici più simili a quelli degli anni precedenti.

Dal 2004 al 2020 Terna ha rilevato che il minor consumo di elettricità per l’Italia dovuto all’ora legale è stato di circa 10 miliardi di kilowattora e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di 1 miliardo e 720 milioni di euro. Nel periodo primavera-estate i mesi che segnano il maggior risparmio energetico sono aprile e ottobre. Spostando in avanti le lancette di un’ora si ritarda l’uso della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi l’effetto ‘ritardo’ nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate e fa registrare valori meno evidenti in termini di risparmio elettrico.

Ma non dovevano abolire l'ora legale?

L’Italia continua a optare per il cambio ora, anche se ci sono studi che dicono che il cambio non porta enormi vantaggi economici e impatta solo su vita e abitudini delle persone. Tre anni fa il Parlamento Europeo, pur auspicando una decisione unitaria, ha lasciato mano libera ai paesi membri. Ognuno poteva scegliere se fare il cambio dell’ora due volte l’anno. Una decisione definitiva di tutti i Paesi non è ancora arrivata,  se ne riparlerà nei prossimi mesi.

Il governo italiano è per il cambio ora e ha già depositato la sua richiesta. La Francia vorrebbe la sola ora legale per tutto l’anno. I paesi nordici preferiscono l’ora solare tutto l'anno. Nell’Unione Europea sono gli stati "mediterranei" a beneficiare di più dell’ora legale. La durata delle giornate non avrebbe variazioni enormi fra estate e inverno anche con l’ora solare. Ma con lo spostamento avanti delle lancette c'è luce fino a tarda sera. Diverso il caso dei paesi del Nord. Oggi come oggi sono tre i fusi orari in Europa: si aggiungerebbe anche il cambio dell’ora in base alle scelte di ciascuna nazione. Un puzzle nel quale districarsi sarebbe poco agevole.

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