Giovedì, 3 Dicembre 2020

Ora solare, si cambia: quando bisogna spostare le lancette

Arrivederci ora legale, stanotte si torna a quella solare, che resterà in vigore fino al 28 marzo 2021. L'inverno adesso è davvero dietro l'angolo: lancette avanti o indietro?

Cambio ora: quando spostare le lancette

Oggi è il giorno del cambio ora. Ora solare, ora legale: anche quest'anno ci risiamo, ritorna a fine ottobre l'ora solare. Per quanto possa sembrare strano ai più, sono sempre tante le persone che cercano su Google ogni anno "cambio ora solare", "cambio orario", "lancette avanti o indietro", "ora legale" per non sbagliare. Certo, su quasi tutti i device ormai la tecnologia fa tutto in automatico, ma coloro che utilizzano orologi da polso o hanno orologi alle pareti devono procedere autonomente. Unica certezza: il ritorno all’ora solare vuol dire sempre e per davvero "inverno": farà buio presto di pomeriggio. Le lancette dell’orologio vanno spostate indietro di un'ora alle 3 della notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020. Si dorme un'ora in più.

Cambio ora oggi: spostare le lancette

L'ora solare resterà in vigore fino a domenica 28 marzo 2021. Ma non doveva essere abolito il cambio orario? In futuro tutto dipenderà dalla decisione di ciascun Stato membro dell'Ue.  Il Parlamento europeo ha infatti appoggiato apertamente la proposta della Commissione di abolire il cambio tra ora legale e ora solare, ma ha chiesto di spostare la data di entrata in vigore della novità al 2021. Bisogna attendere aprile per sapere se il 2021 decreterà o meno la fine del cambio dell’ora, che è realtà da 54 anni. 

Nel 2018 è stata avanzata la proposta di abolizione del cambio dell’ora: quasi cinque milioni di cittadini dell’Unione Europea hanno risposto a una consultazione, promossa a tale scopo dai Paesi nord-europei, capeggiati da Polonia e Finlandia: favorevole il 76 per cento. Da tempo a chiedere di rinunciare all'ora solare sono stati soprattutto Paesi nordici, secondo cui spostare le lancette un'ora avanti prima dell'estate e un'ora indietro prima dell'inverno, causerebbe alcuni problemi al nostro stato psico-fisico e alla nostra salute. Secondo gli esperti citati da una commissione di esperti finlandesi sono accertati disturbi del sonno, anche insonnie prolungate in alcuni soggetti. Lo spostamento delle lancette dell’orologio può effettivamente creare qualche difficoltà di adattamento, nulla di serio per la maggior parte della popolazione. Buonsenso vorrebbe che i Paesi meridionali dell’Unione decidano di tenere l’ora legale per tutto l’anno, quelli del nord Europa l'ora solare per tutto l'anno. Possibile che si vada verso una decisione a blocchi: i Paesi meridionali dell’Unione potrebbero tenere l’ora legale per tutto l’anno, quelli settentrionali manterrebbero invece per 12 mesi l'ora solare. L’Italia non ha ancora preso una posizione chiara.

Ora legale: che cos'è e a che cosa serve

Come nasce l'ora legale? A che cosa serve? L'idea di spostare le lancette avanti in primavera per sfruttare le ore di luce estive viene spesso attribuita a Benjamin Franklin per un articolo satirico pubblicato sul quotidiano francese 'Journal de Paris' nel 1784 riguardante il risparmio energetico. La maggioranza degli storici ritiene che il primo ad aver teorizzato l'ora legale sia stato il biologo George Vernon Hudson che nel 1895, alla Royal Society della Nuova Zelanda, propose di spostare le lancette dell'orologio in avanti durante l'estate per usufruire di ore di luce in più.

Solo nel 1907 però il costruttore inglese William Willet la propose come soluzione alla crisi energetica europea durante la Prima guerra mondiale. Dal 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera, molti Paesi fecero lo stesso a seguire. Dal 2001 in tutti i Paesi dell'Unione europea l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre. In Italia l'ora legale è in vigore dal 1966. In precedenza era stata usata per la prima volta nel 1916. Dopo essere stata abolita e riconfermata diverse volte, è stata definitivamente adottata dal nostro Paese con una legge del 1965, in un periodo in cui il fabbisogno energetico era un problema stringente.

Cambio ora: qualche consiglio per adattarsi in fretta

Il fisico delle persone impiega alcuni giorni ad adattarsi al cambio dell'ora, a causa dell'orologio biologico, legato ai ritmi circadiani, i quali si trovano in difficoltà quando avvengono cambiamenti improvvisi come quelli provocati dal passaggio dall’ora estiva a quella invernale. In questo caso stanchezza, irritabilità, perdita di concentrazione e produttività sul lavoro, nausea e inappetenza sono sintomi comuni che non richiedono l’assunzione di farmaci.

Un buon consiglio per permettere all'organismo di adattarsi è quello di posticipare leggermente e gradualmente, ad esempio di un quarto d’ora, gli orari dei pasti e il momento di andare a letto. Altro suggerimento. Da domenica può essere molto, molto utile fare un po' di movimento nel pomeriggio e passare tempo all'aria aperta per esporsi alla luce, per mandare al corpo il segnale che è ancora presto per andare a coricarsi.  Evitare di cedere troppo presto al sonno per far sì che non ci si risvegli quando il mattino è ancora lontano.

La dieta "salva sonno" per il cambio ora legale/solare

L'agitazione causata dalla seconda ondata dell'emergenza Covid aumenta i disagi per i circa 12 milioni di italiani che soffrono di insonnia, in vista del passaggio all'ora solare. E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'obbligo di spostare di un'ora indietro le lancette dell'orologio che provoca un cambiamento del ciclo del sonno con il rischio di non dormire, accompagnato da ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare, acuite dal difficile momento legato alla costante risalita dei contagi da pandemia. Un aiuto importante in tale direzione può venire dalle abitudini alimentari e per un passaggio più morbido dall'ora legale a quella solare il consiglio della Coldiretti è quello di consumare pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce è importante per favorire il sonno.

A differenza - sottolinea la Coldiretti - alimenti conditi con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza ed anche salatini, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina rendono più difficile addormentarsi. L'alimentazione - riferisce la Coldiretti - è in stretto rapporto con il sonno, infatti, ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti.

Coldiretti ha stilato un vademecum degli alimenti utili per conciliare un buon sonno e di quelli da evitare per battere il jet lag da cuscino come cioccolato, cacao, the e caffè per la presenza della caffeina, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva con risveglio al mattino. Innanzitutto - avverte la Coldiretti - a cena è fondamentale evitare cibi con sodio in eccesso per cui vanno banditi alimenti con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche salatini e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Anche gli alimenti in scatola per l'eccesso di sodio e di conservanti sono da tenere lontani.

Ci sono cibi che aiutano davvero a rilassarsi: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Sì nella dieta serale anche a legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione.

Tra le verdure al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli. Un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, che oltre a diminuire l'acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurt, che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo. Infine - conclude la Coldiretti - un buon dolcetto ricco di carboidrati semplici ha un'azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un'atmosfera di relax e di piacere che distende la mente.

Quando spostare le lancette indietro di un'ora 

Attenzione quindi: le lancette stanotte vanno spostate avanti o indietro? La lancette tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2019 vanno spostate indietro di un'ora.

ora solare foto ansa-2

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