Martedì, 24 Novembre 2020

E' arrivato il momento di cambiare l'ora legale (e forse sarà abolita l'ora solare)

Ci siamo: la notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018 bisognerà spostare le lancette indietro di un'ora, ma potrebbe essere l'ultima volta che lo facciamo

Foto di repertorio

Un consiglio valido per tutti: segnate sul calendario la data del 28 ottobre 2018. Il motivo? Alle ore 3.00 di quel giorno bisognerà spostare un'ora indietro gli orologi nel consueto passaggio dall'ora legale all'ora solare, che resterà in vigore fino al 31 marzo del 2019. Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre potremo quindi dormire 60 minuti in più, recuperando l'ora di sonno persa lo scorso 25 marzo, quando avvenne il passaggio contrario, dall'ora solare a quella legale. Ma il 28 ottobre di quest'anno non è importante per il semplice passaggio alla cosiddetta 'ora civile convenzionale', ma anche perché potrebbe essere l'ultima volta che viene effettuato, visto che l'Ue ha in mente di abolire il cambio d'ora.

Addio al cambio ora?

Al momento si tratta soltanto di un'ipotesi, esternata dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, che ha reso nota l'intenzione di Bruxelles di proporre l'abolizione in tutta l'Unione europea. Allo stato attuale delle cose l'iter per eliminare il passaggio dall'ora legale a quella solare (e viceversa) è ancora in cantiere: per far sì che ciò avvenga sarà necessario il via libera del Parlamento europeo e dei capi di Stato e di governo dell'Unione. La Commissione europea ha annunciato, dopo un sondaggio tra i cittadini, che ne proporrà l'abolizione. Già lo scorso febbraio il Parlamento europeo aveva affrontato il tema senza però trovare un accordo sull'ipotesi di abolizione del doppio orario.

Perché esiste e a cosa serve l'ora legale

L'ora legale in Italia e nel mondo

In Italia l'ora legale è in vigore dal 1966. In precedenza era stata usata per la prima volta nel 1916. Dopo essere stata abolita e riconfermata diverse volte, è stata definitivamente adottata dal nostro Paese con una legge del 1965, in un periodo in cui il fabbisogno energetico aumentava di continuo. In generale, i Paesi della fascia tropicale non adottano l'ora legale, in quanto la variazione delle ore di luce durante l'arco dell'anno è minima e non consente di avere ore di luce sufficienti la mattina per giustificare uno spostamento di lancette in avanti di un'ora. Nell'emisfero australe, essendo le stagioni invertite rispetto all'emisfero boreale, anche l'ora legale segue un calendario invertito: in Australia è in vigore da ottobre a fine marzo o inizio aprile, con possibili variazioni da stato a stato, mentre in Brasile si va dalla terza domenica di ottobre alla terza domenica di febbraio. In Africa l'ora legale è scarsamente usata e in Russia dal 2011 è stata abolita l'ora solare.

Le origini dell'ora legale

Ma chi ha inventato l'ora legale e perché? L'idea di spostare le lancette per sfruttare le ore di luce estive viene spesso attribuita a Benjamin Franklin per un articolo satirico pubblicato sul quotidiano francese 'Journal de Paris' nel 1784 riguardante il risparmio energetico. Tuttavia la maggioranza degli storici ritiene che il primo ad aver teorizzato l'ora legale sia stato il biologo George Vernon Hudson che nel 1895, alla Royal Society della Nuova Zelanda, propose di spostare le lancette dell'orologio in avanti durante l'estate per usufruire di ore di luce in più. La sua idea ricevette poco consenso e venne accantonata fino a quando, nel 1907, il costruttore inglese William Willet la propose come soluzione alla crisi energetica europea durante la Prima guerra mondiale. Così, nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera all'applicazione del progetto, intitolato 'British Summer Time' ('Ora estiva inglese'), basato sullo spostamento delle lancette dell'orologio un'ora in avanti nel periodo estivo.

Ora legale, quanto si risparmia spostando in avanti le lancette dell'orologio

Da lì, in breve tempo, la maggior parte delle nazioni adottò il nuovo 'sistema' fino a quando venne definitivamente regolamentato dalla normativa europea. La direttiva 2000/84/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 gennaio 2001 stabilisce che in tutti i Paesi dell'Unione europea l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre.

Gli effetti sul corpo umano

Esistono approfonditi studi che documentano un cambiamento della qualità del sonno con il cambiamento di orario.  Gli effetti negativi di questo disturbo colpiranno i "gufi", le persone che prediligono coricarsi alle ore piccole, e soprattutto le "allodole", che amano godersi le prime ore di luce del giorno. Secondo recenti statistiche in questi periodi dell'anno aumentano notevolmente gli incidenti stradali, verosimilmente legati a una minore capacità di concentrazione e ad un maggior rischio quindi d'incorrere in disattenzioni fatali. Consigliata attività fisica aerobica, a chi non soffre di pericolosi fattori di rischio cardiocircolatori. Vietate le abbuffate, ma anche lo spuntino di mezzanotte che appesantisce prima di andare a dormire. 

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